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Con lo Spezia si gioca alle 18 si replica l’1 settembre a Padova

L’ad Rogg spiega la situazione del calendario diramato lunedì: «La Figc ha dato il via libera. Ci sono tanti ricorsi, la giustizia sportiva dovrebbe essere più veloce»

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È presto per dire, e sapere, come finirà la vicenda legata alla decisione di fissare la Serie B a 19 squadre, senza ripescaggi, e vararne il calendario. Lunedì sera a Milano è successo di tutto, ma in generale è da un mese che la categoria cadetta è nel caos tra esclusioni, ripescaggi, passi indietro e una sequenza di ricorsi a giustizia sportiva e ordinaria che proseguirà ancora per giorni. Stando alla situazione attuale il Venezia esordirà in casa contro lo Spezia sabato 25 agosto a ...

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È presto per dire, e sapere, come finirà la vicenda legata alla decisione di fissare la Serie B a 19 squadre, senza ripescaggi, e vararne il calendario. Lunedì sera a Milano è successo di tutto, ma in generale è da un mese che la categoria cadetta è nel caos tra esclusioni, ripescaggi, passi indietro e una sequenza di ricorsi a giustizia sportiva e ordinaria che proseguirà ancora per giorni. Stando alla situazione attuale il Venezia esordirà in casa contro lo Spezia sabato 25 agosto alle 18, e l’1 settembre giocherà alla stessa ora a Padova. Il primo anticipo è alla terza giornata, venerdì 14 alle 21, al Penzo contro il Benevento.

L’amministratore delegato del Venezia, Andrea Rogg, osserva: «Fino a lunedì sera la situazione è rimasta molto ingarbugliata, ma esistono due dati di fatto che sono due chiare prese di posizione. Uno è il voto unanime dei club di Serie B di fare un campionato a 19 squadre, l’altro è la lettera della Figc che ha dato il via libera al calendario. Atti formali importanti che non possono essere dimenticati. Ci saranno ricorsi alla giustizia sportiva, ne arriveranno di sicuro altri alla giustizia ordinaria ma in questo momento noi, cioè il Venezia, siamo pronti a partire con questo calendario».

Rogg poi aggiunge altri particolari alla sua analisi della situazione. «Quello che ho visto e vissuto, da dirigente e nelle società, è la complessità dei regolamenti che vanno a organizzare i tre tornei (Serie A, B e C) con interconnessioni continue ma necessarie. Tutto è molto complesso, però il vero problema sono le tempistiche della giustizia sportiva. Questa fase dovrebbe essere molto più rapida per poter poi garantire, a chi deve organizzare i campionati e stilare i calendari, di fare il proprio lavoro nel modo migliore. Con decisioni certe e veloci, accettate dai club e dai tesserati, tutto sarebbe più facile».

Un ragionamento che non fa una grinza, salvaguardando quello che è il diritto per i club di difendersi nelle varie sedi giudiziarie, sportive e non. Tanto è vero che a oggi non si sa cosa succederà ad esempio il 7 settembre, giorno in cui il Collegio di Garanzia del Coni dovrà discutere nel merito i ricorsi di Pro Vercelli, Ternana e Siena per il loro mancato ripescaggio. Mentre ieri ha rigettato il ricorso d’urgenza di Ternana e Pro Vercelli contro le delibere della Lega di Serie B e per bloccare il torneo a 19 squadre. Senza contare le posizioni di Novara e Catania, ripescate al posto di Bari e Cesena, salvo poi “rimandarle” in C. Senza scordare il posto vacante lasciato dalla cancellazione dell’Avellino, con in mezzo un ricorso dell’Entella al Tar del Lazio, Novara e Catania si sono già presentate. Insomma, chi più ne ha più ne metta. —