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La storica Muranese torna in campo

Calcio dilettanti. Rossi, Zecchin e i fratelli Gasparini artefici della resurrezione

MURANO. Che nel suo stemma faccia bella mostra un gallo certo non ci piove ma, a ben vedere, questa realtà ha anche un tratto in comune con un altro animale alato: è infatti risorta come l’araba fenice l’Asd Muranese 1929, antica squadra dell’isola che per 80 anni, fino alla fusione parziale con il Pool Venezia Alvisiana nel 2009, ha accompagnato le diverse generazioni di ragazzi che nei decenni si sono susseguite. Un progetto interessante e ambizioso scaturito dalla passione di quattro muranesi: Massimo Gasparini, presidente e preparatore atletico, il fratello Ferdinando, vicepresidente e allenatore, Vincenzo Rossi, direttore sportivo, e Riccardo Zecchin, team manager.

«Tutto procede bene. La data ufficiale della rifondazione, così come compare nel nostro statuto, è il 9 maggio. In poco più di un mese abbiamo lavorato sodo soprattutto per formare una rosa di giocatori validi e motivati. A breve sapremo quale sarà il nostro campo di gioco: noi naturalmente abbiamo chiesto uno dei due di Murano, essendo una realtà sportiva rivolta soprattutto ai giovani dell’isola, magari con domenica alternata rispetto all’altra squadra che gioca a Murano, con cui abbiamo intenzione di instaurare un dialogo disteso e proficuo» spiega Massimo Gasparini «per l’affiliazione alla Figc le tempistiche ci danno un margine che arriva fino a fine luglio, ma prossimamente organizzeremo un momento di rinfresco dedicato alla presentazione ufficiale della maglia nero-blu, in presenza anche di giocatori e allenatori della Muranese del passato». La squadra, nata appunto nel 1929 dalla fusione di società precedenti, ha intrecciato il proprio cammino con nomi dello sport noti anche a livello nazionale, fra i quali anche lo stesso Ferdinando Gasparini: «Io ho proprio iniziato a Murano, poi sono passato a Venezia, Verona, Modena, Vicenza e altre ancora. Posso dire di aver vinto tre campionati, due dalla C alla B e uno dalla B alla A, e certamente gli anni a Vicenza sono stati straordinari. Detto questo, l’orgoglio che si prova ad allenare la squadra in cui si son dati i primi calci è enorme, davvero è una soddisfazione doppia».

Una dedizione

condivisa anche da Riccardo Zecchin, classe 1991: «Ho iniziato a giocare nel 1998, proprio nella Muranese, e ora tornare ad indossare quella maglia, e aver anzi contribuito a questa rinascita, è certamente un’emozione intensa e un grande onore».

Flavio Lapiccirella

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