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«Cercherò di convincere il ct Sacchetti»

Tonut dalla Reyer alla nazionale: Nel mio ruolo siamo in tanti, mi piacerebbe giocare nella mia Trieste contro la Croazia

ROMA. Si tinge d’azzurro l’estate di Stefano Tonut, da ieri a Roma per il primo mini raduno della nazionale di Romeo Sacchetti. Cinque giorni nella capitale, fino a giovedì, un gruppetto di 14 giocatori che comprende anche gli ex granata Luca Vitali, Ariel Filloy e Francesco Candussi.

Poi il raduno vero e proprio a Trieste, a partire dal 20 giugno, dei 24 giocatori che potranno essere utilizzati dal commissario tecnico dell’Italia nelle ultime due partite della prima fase delle qualificazioni ...

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ROMA. Si tinge d’azzurro l’estate di Stefano Tonut, da ieri a Roma per il primo mini raduno della nazionale di Romeo Sacchetti. Cinque giorni nella capitale, fino a giovedì, un gruppetto di 14 giocatori che comprende anche gli ex granata Luca Vitali, Ariel Filloy e Francesco Candussi.

Poi il raduno vero e proprio a Trieste, a partire dal 20 giugno, dei 24 giocatori che potranno essere utilizzati dal commissario tecnico dell’Italia nelle ultime due partite della prima fase delle qualificazioni ai Mondiali 2019 in Cina, in programma a Trieste (28 giugno) contro la Croazia e a Groningen (1 luglio) contro l’Olanda.

«Un giocatore spera sempre di far parte della nazionale», ha spiegato Stefano Tonut, «nel mio ruolo siamo in tanti, la concorrenza non manca, ma un pensierino alla maglia azzurra l’avevo fatto. Sono quindi contento della chiamata di Sacchetti. Mi sento bene, il problema alla schiena è solo un brutto ricordo, riparto da Roma e poi andremo nella “mia” Trieste». Ettore Messina lo aveva chiamato anche l’anno scorso per la preparazione agli Europei, Stefano Tonut era però stato costretto a gettare la spugna il 9 agosto, a causa del fastidio alla schiena, quando la nazionale era già in ritiro a Cagliari.

Dal training camp a Folgaria al quadrangolare di Trento, il sogno di far parte della spedizione azzurra agli Europei si infranse a inizio agosto, adesso Stefano Tonut ci riprova.

«Indossare la maglia azzurra provoca sempre sensazioni indescrivibili. L’ho avvertito con l’Under 20, poi nelle due esperienze con la sperimentale, infine con la nazionale A di Messina, è bello far parte di questo gruppo, ma so che dovrò lavorare sodo. Saremo in 24 a Trieste a giocarci un posto per le due gare ufficiali, intanto cercherò di utilizzare al meglio questi giorni in nazionale per migliorare ancora di più».

A Trieste lo raggiungerà anche Paul Biligha, entrambi dovranno convincere Meo Sacchetti a impiegarli contro Croazia e Olanda. L’Italia guida imbattuta (8 punti) il girone D, ha ipotecato la qualificazione alla seconda fase, dove ogni squadra porterà però in dote i punti conquistati, Croazia e Olanda (2 punti) sono in lotta con la Romania (4) per seguire l’Italia (si qualificano tre squadre per girone) nell’avventura verso i Mondiali. Convocazione in Nazionale e secondo raduno a Trieste.

«Sarà bellissimo anche solo allenarsi al PalaRubini, è il palasport dove sono cresciuto. Se dovessi giocare contro la Croazia, e ripeto se, credo che le emozioni sarebbero centuplicate». Non è stata una stagione facile per Stefano Tonut, un 2017 che lo ha visto vincere lo scudetto, ma anche fermarsi due volte per il problema alla schiena, risolto con l’intervento di inizio settembre, e nel periodo più difficile la Reyer gli ha prolungato il contratto fino al 2023.

«Adesso sto bene, è tutto dietro alle spalle. Poche vacanze? Meglio così. Andare in nazionale è bellissimo, tempo per riposarmi ne avrò». Dopo Ferragosto, ritornerà a concentrarsi sulla Reyer.

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