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Non basta magic Daye Trento fa il colpaccio

Sfida esaltante, sempre in equilibrio. Reyer a bocca asciutta 

MESTRE. Passa Trento grazie a un grandissimo Shields e annulla subito lo svantaggio del fattore campo. La Reyer è sotto 1-0 nella semifinale scudetto e, come l’anno scorso nella finale, perde la prima gara al Taliercio. Ma, a differenza del 2017, avrà meno tempo per recuperare perché ora la serie è al meglio delle cinque partite. Bisognerà subito conquistare l’1-1 domani sera, sempre al Taliercio. Una sconfitta, arrivata nonostante uno stratosferico Daye (anche lui 27 punti). Troppi giocatori (Bramos, Watt e Biligha su tutti) hanno reso al di sotto delle loro possibilità.

Nel primo quarto sono proprio i due statunitensi a realizzare le uniche due bombe contro nessuna di Trento. In difesa De Raffaele alterna le difese (uomo e zona 3-2). I bianconeri sono un osso duro con Hogue e Sutton impegnano notevolmente gli orogranata. Il primo quarto si chiude con Venezia avanti di 2 (25-23).

Nel secondo periodo la Dolomiti Energia piazza un parziale di 7-0 innescato da una tripla di Gomes. Daye rientra subito sul parquet e continua a metterla dentro, subito imitato da Watt per il 29-30. L’Aquila insiste: Shields colpisce dal perimetro per il 29-34 al 14’ e subito schiaccia di prepotenza il 31-36. Il leone granata ruggisce con un parziale di 6-0, concluso da una bomba di Cerella, inserito per cercare di limitare Shields. Si va avanti sul filo dell’equilibrio con Trento avanti di 1 all’intervallo.

Si riparte con Sutton che si becca un tecnico. Daye colpisce dal perimetro per il 47-46, gli risponde due volte Shields, sul quale i tricolori non riescono a trovare le contromisure (47-51). Peric ritrova da sotto la parità (51-51). È una sfida nella sfida fra Daye e Shields: il figlio d’arte piazza la tripla del 54-53 e tocca quota 21. La partita s’infiamma: Peric mette la “palombella” del 57-53 e subito dopo viene fischiato un antisportivo a Gutierrez per un intervento scomposto su Cerella. Anche Sosa iscrive il suo nome sul tabellino con la penetrazione del 60-57. Venezia trova qualche difficoltà contro la zona di Buscaglia. Dopo una schiacciata di Watt, Gomes, proprio a fil di sirena, trova la bomba del 62-62, punteggio con il quale s’inizia l’ultimo periodo.

Bramos, pur garantendo il suo apporto in difesa, non ne azzecca una in attacco. All’inizio dell’ultimo l’Aquila vola sul 62-66. Quando la lotta si fa dura, i campioni si affidano a un immenso Daye che piazza un gioco da tre punti, ma sembra quasi solo contro il collettivo di Trento. Flaccadori confeziona la bomba del 67-71 al 34’. Hynes gli replica subito con la tripla del -1 (70-71). Shields è indemoniato e confeziona l’entrata del 70-73 al 34. Peric non fallisce mai da sotto per il 72-73, ma poi commette un’ingenuità da sotto. Sutton e Gomes portano Trento sul +4, poi finalmente Bramos la piazza dai 6,75 per il 75-76 a 1’30” dalla sirena. A 45” dal 40’ Venezia getta alle ortiche un attacco. Subito dopo Shields azzecca la penetrazione del 75-78 a 28” dal

40’. Haynes fallisce la tripla del pareggio, poi sbaglia l’entrata e la palla va fuori. A 11” dal 40’ Silins mette un libero su due per il 75-79. A 6”e 9 Daye dà un filo di speranza con la bomba del 78-79. Fallo di Haynes su Shields che mette un libero su due per il 78-80. È la fine.

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