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Slittano i playoff: col Perugia il 3 giugno

Calcio serie B. Il rinvio provocato dal caso-Bari. Tacopina infuriato: «Non è serio cambiare i programmi in questa maniera»

MESTRE. Ufficiale: i playoff di Serie B slittano di una settimana. Niente Venezia-Perugia questa domenica, il caso-Bari piomba sui playoff provocando un terremoto. Il club pugliese, deferito il 3 maggio scorso per “una dichiarazione non veritiera attestante il pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di gennaio e febbraio 2018", si è visto anticipare l’udienza, inizialmente prevista il primo giugno, a oggi dal Tribunale Federale Nazionale della Federcalcio. Il problema è semplice: il Bari ha chiuso il campionato a 67 punti, alla pari con il Venezia, con una lunghezza di vantaggio sul Cittadella. Qualora arrivasse una penalizzazione di due punti, il Bari finirebbe alle spalle del Cittadella. Allora, meglio rinviare, visto che poi sono plausibili altri ricorsi da una delle due parti.

Ieri la Lega di Serie B ha ufficializzato il nuovo calendario dei playoff: il Venezia esordirà domenica 3 giugno al Penzo contro il Perugia, gara unica con inizio alle ore 21, nello stesso giorno si giocherà l’altra partita (ore 18.30). Se passa il turno, il Venezia giocherà la semifinale contro il Palermo: gara d’andata mercoledì 6 giugno (ore 21), gara di ritorno in Sicilia domenica 10 giugno (ore 18.30). Le due finali (inizio ore 20.30) sono invece in calendario mercoledì 13 giugno e sabato 16 giugno.

Lo slittamento dei playoff non è stato accolto a cuor leggero nemmeno in casa Venezia. «E’ un disastro» il commento di un infuriato Joe Tacopina, «non si può arrivare a modificare un programma due giorni prima dell’inizio dei playoff. Il calcio italiano è il peggior nemico di se stesso. Se ci sono delle regole vanno prima rispettate dalle società e poi fatte rispettare da chi deve controllare, ma nei tempi utili. Una situazione del genere non potrebbe mai verificarsi negli Stati Uniti. Quanto è accaduto crea disagi a tutti: alla squadra, alla società, ai tifosi. Che dico adesso ai tifosi americani o asiatici pronti a venire domenica a vedere la partita? Che rifacciano il biglietto aereo per la prossima settimana? Non ho parole». È invece un torrente in piena il presidente del Venezia. «Non entro nel caso specifico, parlo in generale: queste situazioni, al di là di chi è coinvolto, non devono accadere. Il Venezia in questa stagione ha speso 13 milioni, metà di questi sono in tasse e contributi, sempre pagati nei tempi stabiliti. Non si possono tirare così a lungo casi come quelli che in Serie B vedono coinvolti il Bari e il Foggia. Se vengono rilevate delle inadempienze, le decisioni devono arrivare con grande velocità, sia per condannare che per assolvere. E’ un problema che riguarda tutto il calcio italiano, basti vedere anche quello che è accaduto quest’anno in Serie C. Negli Stati Uniti

prima di consentire l’acquisto di una società sportiva vengono effettuati controlli meticolosi sugli aspiranti acquirenti. Deve esserci un gran rispetto nei confronti di chi si è sempre comportato correttamente nel rispetto assoluto dei regolamenti».

Michele Contessa

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