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Watt carica la Reyer «Intensità a mille per fermare Trento»

Il 29enne centro di Goodyear a caccia del primo tricolore «Dimentichiamoci del campionato, l’approccio è diverso»

MESTRE. «Ho già disputato i playoff nella mia carriera, ma è la prima volta che arrivo in semifinale. Sono molto eccitato di potermi giocare l’accesso alla finale con Trento». Un anno fa, Mitchell Watt, aveva già lasciato l’Italia, conclusa la regular season con Caserta, per andare a vincere il titolo negli Emirati Arabi con la maglia dell’Al-Ahli, ma non si perse una partita della serie scudetto tra Reyer Venezia e Aquila Trento. Due anni fa, in Germania, Mitchell Watt uscì nei quarti di finale con l’Alba Berlino, dopo aver chiuso al sesto posto la regular season.

«Sono contento perché gioco in una squadra che punta a vincere», ha aggiunto il 29enne centro di Goodyear, a caccia del primo titolo nazionale della carriera dopo la Lega Balcanica con l’Hapoel Gilboa Gelil Elyon (2013), la Coppa di Germania con l’Alba (2016) e la Fiba Europe Cup con la Reyer (2018). La Reyer ha vinto entrambe le partite in regular season contro la Dolomiti Energia, gare risolte nel finale con il minimo scarto (79-78) al Taliercio e in volata in Trentino (83-79), in entrambi i casi Mitchell Watt è stato tra i protagonisti: 6 punti, ma 11 rimbalzi e 2 stoppate a Mestre, 16 punti, 9 rimbalzi e 4 assist a Trento.

«Saranno partite completamente diverse dal campionato», ha spiegato Mitchell Watt, «anche perché le due squadre sono cambiate nel corso della stagione. Al Taliercio non c’era Hogue e il mio avversario era Behanan, noi abbiamo avuto tanti inserimenti nel corso della regular season. L’approccio a queste partite, poi, è diverso. Sai che se sbagli, puoi non avere un domani, che ogni errore può essere decisivo. L’approccio mentale avrà un’impennata, ma poi bisognerà tenere alte intensità e concentrazione il più possibile nell’arco dei 40’. Non ci possono essere cali eccessivi».

Nel match in Trentino, seconda giornata di ritorno, il duello finì quasi alla pari, leggermente più verso Watt visto che Hogue rispose con 13 punti e 8 rimbalzi, ma la valutazione finale fu 29-16 per il centro di Walter De Raffaele. «Hogue è un centro atipico», osserva Watt, candidato a vestire la maglia

della Reyer anche nella prossima stagione, «piccolo per giocare sotto canestro, ma molto atletico ed esplosivo. Bisogna stare sempre con gli occhi ben aperti per capire quali saranno le sue mosse, proprio perché può sfruttare una versatilità che raramente si trova in un centro».

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