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Vince il maltempo, oggi tutti i recuperi

Campi allagati, inutili i tentativi di riavviare il programma. Caruana-Eremin provano alle 17: sfida interrotta sul 3-1

MESTRE. Da venerdì scorso si sapeva che il quarto giorno di torneo sarebbe stato probabilmente stravolto dalla pioggia. Le previsioni parlavano chiaro, ed ecco puntualmente un fronte caldo atmosferico a imperversare dalla notte scorsa anche su Mestre. Pioggia in versione autunnale, altro che temporali e acquazzoni. L’unico dettaglio sbagliato in ambito di previsioni meteorologiche è stato rappresentato dagli orari: si leggeva "non prima delle 8-9 del mattino" di ieri, invece le prime gocce hanno iniziato a scendere in piena notte. Risultato? Campi allagati, giocatori appiedati, staff del torneo rinchiuso nella club house di via Olimpia in attesa del sole, o quantomeno di un miglioramento del tempo che ha faticato ad arrivare. Così fino alle 14, quando già due rinvii erano stati decisi dal supervisor Atp del Venice Challenge, Riccardo Ragazzini. Il personale addetto ai campi da gioco ha iniziato a brulicare come in un formicaio per trovare soluzioni adeguate al caso. Rulli, spazzoloni, tecniche per far drenare i campi e badilate di terra rossa sono servite ad asciugare quel che bisognava. Il problema ieri non era tanto rappresentato dalle pozzanghere formate a fondo campo, quando da quelle spuntate nelle metà campo di battuta. Dagli e dagli alla fine si è alzato anche il vento, la cosa migliore in questi casi perché aiuta ad asciugare la terra, mentre il sole improvviso avrebbe solo finito con il far salire tutta l’acqua da sotto la superficie, peggiorando ancor più la situazione. Con il passare dei minuti sono arrivati altri due slittamenti di orario, con la scelta definitiva del supervisor di dare inizio alle partite per le 17: solo quattro singolari validi per il primo turno del tabellone principale, e spostando a oggi le altre tredici inizialmente in programma. Per far funzionare un torneo internazionale si deve far fronte a varie problematiche, e questa è una delle più complesse, ma un disagio del genere in un solo giorno su nove può essere attutito. Alle 17 sul campo centrale hanno iniziato a palleggiare Edoardo Eremin e Liam Caruana, il primo qualificato al main draw, il secondo wild card concessa dalla Federtennis. I due tennisti hanno iniziato a giocare senza troppi problemi, Caruana ha fatto il break e si è portato sul 3-1, allungando poi di un game mantenendo il servizio. Ma poco dopo entrambi hanno richiamato l’attenzione dell’arbitro di sedia, quindi è entrato il supervisor. La superficie di gioco era ancora troppo morbida ed è stato meglio lasciar perdere. Ironia della sorte la partita sarebbe stata comunque sospesa qualche minuto più tardi, perché dal cielo la pioggia ha ricominciato a scendere. Stavolta il maltempo ha avuto la meglio. Tutto rinviato a oggi, con un programma particolarmente fitto che vedrà in teoria completare il primo turno di singolare

e il primo turno del tabellone del doppio, cosa prevista invece proprio per ieri. Se oggi il maltempo concederà una tregua il programma dovrebbe rientrare senza difficoltà, altrimenti ci saranno all’orizzonte possibili doppi turni nella stessa giornata per rimettersi in pari.

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