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Bramos l’ammazzaTrento: «Io non mi fido»

Basket serie A. Il match winner della finale scudetto 2017 respinge l’idea di Reyer favorita

MESTRE. La sfida si rinnova, anche se stavolta in palio c’è l’ammissione alla finale e non lo scudetto. Un tricolore sul quale mise un timbro importante Michael Bramos con la tripla, a 6”91 dalla fine di gara-5, che consegnò alla Reyer il match-ball del 20 giugno, ovviamente contro Trento. «Sarà un’altra serie difficile» commenta lo stesso Bramos «incerta, come quella di un anno fa, tra due squadre che sono arrivate in condizione ai playoff».

Tante immagini scorrono nella mente di Michael Bramos, non solo la sua tripla, ma anche quelle sbagliate da Flaccadori e Sutton in gara-6, che scatenò la gioia di staff, giocatori, dirigenti e tifosi al PalaTrento, diventato adesso BLM Group Arena. Bramos, pericolo pubblico numero uno per l’Aquila Trento, alla quale ha rifilato 26 punti nel match in Trentino con una performance strepitosa (6/8) dal perimetro. «La Reyer ha cambiato di più di loro» osserva Michael Bramos, «si parla sempre dell’atletismo e della fisicità di Trento, ma la squadra di Buscaglia è arrivata alla semifinale anche per le qualità tecniche dei suoi giocatori. Non ha cambiato il modo di giocare, lo conosciamo, noi siamo cambiati sia rispetto alla finale dell’anno scorso sia rispetto alle due gare giocate in regular season». Due partite incerte, equilibrate, con la Reyer che è sempre riuscita ad avere il guizzo finale vincente, soprattutto al Taliercio con il sorpasso decisivo siglato da Gediminas Orelik dalla lunetta, a 14” dalla fine, e l’instant replay che annullò il tap-in di Forray.

«Il fattore campo? Sarà importante perché vincere tutte le partite in casa ci garantirebbe l’approdo alla finale. Dimentichiamoci la serie contro Cremona, adesso cambia tutto. È stato importante aver passato il turno in tre partite per garantirci un paio di giorni in più di riposo, anche se nove giorni tra una gara e l’altra sono tanti». Bramos la scorsa estate ha firmato un biennale, i rumors di mercato vogliono che sia stato già raggiunto l’accordo per spostare la scadenza al 2020, ma intanto sta cercando di recuperare la condizione migliore dopo il duplice infortunio che lo ha condizionato a partire da novembre. La Reyer rispetto all’anno scorso sembra avere qualche arma tattica in più da opporre a Trento, che ha aggiunto solo Gutierrez e Silins al vecchio telaio dove è stato reinserito anche Dustin Hogue dopo la parentesi al Pinar Karsiyaka. «La riconferma dei due allenatori

garantisce la stessa matrice alle due squadre» conclude Bramos, «noi siamo un po’ diversi rispetto alla finale tricolore». Gli arbitri di venerdì sera in gara-1 saranno Sahin, Baldini e Vicino, domenica toccherà a Sabetta, Lanzarini e Rossi.

Michele Contessa

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