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Vanni contro Viola oggi quarta volta nell’ultimo mese

Uno scherzo del sorteggio ripropone la sfida tra i due italiani Confronto clou, da non perdere (anche per il pubblico)

MESTRE. Il destino li mette oggi di fronte per la quarta volta in un mese. Se non è un record poco ci manca, Matteo Viola e Luca Vanni sono pronti, conoscendosi da anni e molto bene tecnicamente. Il primo turno di singolare del XVI Venice Challenge Save Cup offre questa sfida. I due tennisti in passato si erano affrontati già due volte con un successo per parte, poi tra aprile e maggio i fuochi pirotecnici. Challenger di Francavilla: Vanni batte nell’ultimo turno di qualificazione Viola al terzo set. Il tennista di Marghera viene ripescato quale lucky looser e ritrova Vanni al primo turno e perde ancora in tre set. Poi i due si incontrano in semifinale a Glasgow in Scozia la settimana successiva, ma stavolta Vanni gioca nettamente meglio e si impone in due set. Ora, pioggia permettendo, sotto con il quarto duello in pochi giorni. «La sorte si sta divertendo con noi» scherza Viola, «e tra l’altro questo è forse il momento peggiore per affrontare Vanni. Lui è in un ottimo momento, ha il servizio che è un grande punto di forza, ed è reduce dal successo nel challenger di Samarcanda in Uzbekistan. Insomma, non ci voleva proprio al primo turno. Ci conosciamo a memoria, siamo quasi coetanei, e ci stiamo scherzando sopra».

Ieri entrambi hanno esordito nel tabellone di doppio. Viola ha perso con Trusendi in due set contro i fratelli Draganja in arrivo dalla Croazia, Vanni ha invece vinto al primo turno con Arnaboldi, eliminando 10-6 al super tie-break Giacalone e Stefanini. Stati d’animo diversi anche in questo per il primo approccio all’edizione 2018 del torneo. «La sfida personale con Viola? Beh, non mi era mai successo qualcosa di simile. Soprattutto è stato incredibile il trovarci di fronte due volte da un giorno per l’altro a Francavilla. E sono state due battaglie. Quando Matteo ha saputo che avremmo giocato anche qui a Mestre, mi ha scritto subito. Per me questa è la prima esperienza al Venice Challenge, e sono contento di esserci. Il torneo si presenta equilibrato, come del resto sono in genere tutti i challender Atp. Ci sono tanti colleghi che di recente hanno avuto classifiche molto più interessanti, quindi hanno esperienza e capacità tecniche».

Matteo Viola a questa sfida arriva da fresco papà, dopo la nascita della piccola Anna. «È un momento molto emozionante, ti cambia la vita in meglio. Peccato per la sconfitta nel doppio. Con Trusendi ho incontrato due avversari più abituati a questa specialità. Poi sul 4-3 ho disputato un pessimo turno di battuta nel primo set, commettendo tre doppi falli. Essere a Mestre è comunque sempre bellissimo, è il mio torneo di casa». E per Luca Vanni all’orizzonte potrebbe esserci anche una nuova sfida con Quinzi, suo compagno di team da pochi mesi. «A Francavilla mi ha anche battuto in semifinale» avverte il tennista di Castel del Piano, «sono contento

che Quinzi sia in team con noi. Ero incerto sul mio futuro lo scorso anno, poi mi sono convinto a continuare anche per poter dare qualche consiglio utile a Gianluigi. Abbiamo lo stesso allenatore con il quale lavoro da anni ormai. Sono certo che assieme potremo lavorare bene».

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