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0-0 e quinto posto Il Venezia in corsa

Pareggio con il Pescara, domenica primo playoff col Perugia

VENEZIA. Risparmio energetico. È importante. Il Venezia pensa ai playoff, li ha già in tasca, sa che tra fine maggio e primi di giugno può arrivare a giocare cinque partite e nell’ultima giocarsi la Serie A. Meglio non sprecare energie e benzina. E sul campo, di fronte ad un Pescara che per un pari è disposto a visitare un santuario, la partita si incanala su quello 0-0 che - vabbè, non ti porta al quarto posto - ma non dispiace a nessuno. E così sia.

Un’occhiata alle squadre. C’è Frey a destra, la novità è Firenze al posto di Suciu, turnover anche in avanti dove il diffidato Litteri viene risparmiato per i futuri impegni e Inzaghi ricrea la coppia Geijo -Zigoni. Dall’altra parte si capisce che Bepi Pillon punta al pareggio, ma il tecnico di Preganziol sa mascherare la sua prudenza con un 4-3-3 che obbliga i difensori veneziani a poche divagazioni.

Al fischio d’inizio smette di piovere, il groviglio di nuvole prende il largo e magari anche questo è un buon segno. Cosa fa il Palermo? E il Perugia? Calma, calma, siamo solo all’inizio, e comunque, se non ci sono colpi di scena le coppie per i playoff sembrano già fatte. Scorre il primo tempo e, a dircela tutta, lo spettacolo è più sugli spalti che sul campo. La curva sud “ci crede” e lo canta in tutti i modi, Tacopina in tribuna è contento, tranne quando sente scoppiare le bombe carta che lo costringeranno a fare offerte benefiche alla Lega Calcio. La partita? Giusto. Poco nel primo tempo, ordinaria amministrazione per i portieri, due prese a terra, un tentativo di Pettinari, una risposta di Geijo, la gestione del pallone va parallela con la gestione del risultato, non c’è - tanto per capirsi - quel nervosismo che ha caratterizzato la recente partita di Cremona. Venezia vicino al gol un momento prima dell’intervallo, corner di Garofalo, ci si aspetta la palla nel mucchio, parte invece un rasoterra al limite dell’area, Stulac arriva in corsa e centra la traversa.

Curioso l’intervallo in tribuna, fioccano exit-poll su playoff, promozione, abbinamenti e trasferte, mentre il Parma sembra andarsene in A.

E siamo al secondo tempo. Per un quarto d’ora non succede niente, stesso tema del primo tempo, si gioca in una quarantina di metri, il Pescara blocca bene le fasce e il Venezia fatica a trovare spazi. Una ammonizione a Frey fa arrabbiare Inzaghi, il francese si becca il giallo mentre il tecnico viene spedito in tribuna, espulso. Il Venezia cerca la vittoria, dentro Litteri e Fabiano, fuori Zigoni e Firenze, due ragazzi che per diversi motivi non sono riusciti ad esprimersi secondo le loro qualità.

Il momento buono sembra arrivare al 29’, bella manovra Stulac-Falzerano-Geijo, cross per Litteri che da un metro si fa parare la deviazione a colpo sicuro. Girandola di gol negli altri campi, il Frosinone si riprende il secondo posto, segna anche il Cittadella,

il Palermo sta vincendo a Salerno, qui non si segna e si sta consolidando il quel quinto posto che comunque regala il primo turno in casa e il semaforo verde in caso di pareggio. E infatti. Fate aspettare la spiaggia. Appuntamento al Penzo domenica 27, ore 20.30, con il Perugia.

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