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Garofalo-Audero, derby da scudetto

Venezia Calcio

Garofalo-Audero, derby da scudetto

Calcio, sfida nello spogliatoio del Venezia tra i due tifosi della Juve e del Napoli

MESTRE. Compagni in campo, avversari per fede calcistica. Emil Audero e Agostino Garofalo stanno cercando di pilotare il Venezia ai playoff in Serie B, ma nello stesso tempo osservano con partecipazione al rinnovato duello in testa alla Serie A tra Juventus e Napoli. Il portiere, cuore bianconero, è in prestito al Venezia dal club campione d’Italia, il terzino sinistro è nato a Torre Annunziata. «Tifoso del Napoli? Sono un ultras, uno da curva», replica senza mezzi termini Garofalo, «ci speravo nella rimonta, anche quando il Napoli è scivolato a -6. Perché? Il bel gioco paga sempre e il Napoli gioca meglio della Juventus».

Lo scorso anno ha partecipato in prima persona all’ennesima corsa tricolore della squadra di Allegri giocando titolare a Bologna, a scudetto già conquistato. «Il Napoli è una squadra forte», ha aggiunto Emil Audero, «uno scontro diretto si può anche perdere, sulla classifica della Juventus pesano di più i punti non conquistati con la Spal e con il Crotone. Con 5 punti di margine a 4 giornate dalla fine la situazione sarebbe ampiamente sotto controllo». Un weekend, il prossimo, che potrebbe decidere le sorti del campionato. «Forza Inter», sbotta immediatamente Garofalo, «ma poi confido anche sulla Roma alla penultima giornata». Juventus impegnata a Milano contro la squadra di Spaletti, Napoli in campo al Franchi con la Fiorentina. Garofalo si aspetta il sorpasso. «Ovvio, ci spero davvero, il Napoli lo meriterebbe. Un fioretto in caso di tricolore? Un bel tuffo da Castel dell’Ovo, facendo attenzione a evitare gli scogli».

«Non so la prossima giornata sarà decisiva, la Juve ha un calendario più complicato», ribatte Emil Audero, «un punto può essere poco, ma può anche risultare decisivo». Tenendo conto che, in questo momento, la Juventus, a parità negli scontri diretti (1-0 al San Paolo, 0-1 allo Stadium), è in netto vantaggio sul Napoli come differenza reti complessiva

(+58 contro +48), seconda discriminante in caso di arrivo a pari punti, e come numero di gol realizzati (78 contro 71). «Non ho sentito i miei ex compagni in questi ultimi giorni», ha concluso Emil Audero, «meglio lasciarli tranquilli, hanno tante cose da pensare». (m.c.)

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