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La Reyer schiaccia e Sassari scompare

I granata “multiruolo” in Sardegna tornano primi

SASSARI. Vittoria e primato: la Reyer non si ferma più: undicesimo successo esterno in campionato, la decima nelle ultime 11 gare giocate in Serie A. Con un crescendo rossiniano al PalaSerradimigni che mette in ginocchio il Banco di Sardegna dell’ex Zare Markovski.

Successo che permette alla Reyer di agganciare e superare (scontro diretto vittorioso al Forum) al primo posto l’Olimpia Milano, che in serata cade a Montichiari contro Brescia dopo un tempo supplementare.

Se Sosa non si fa rimpiangere dai vecchi tifosi (0/2 al tiro, 4 falli), Haynes conferma di essere un top player (18 punti, 5/5 da 2), sotto canestro Watt (7/11) e Daye (18, 6/7 al tiro) si alternano a disinnescare Planinic, Jones e Polonara, ma De Raffaele trova minuti-qualità sia da Stefano Tonut (14 punti, 5/6 al tiro) che da Andrea De Nicolao (2/3 dall’arco e buona regia). Poi c’è Bramos, che litiga con il canestro del Banco per 38’ (0/3), ma alla fine infila la tripla del +11 (90-79) e il canestro della tranquillità (92-81).

De Raffaele parte con Edgar Sosa in quintetto, Daye apre la sfida, e infila i primi 8 punti della Reyer (8-5), ma sul fronte isolano Bamfoth risponde colpo su colpo all’ex pesarese. Si segna con continuità, il Banco mette la testa avanti (10-13) con Jones, ma poi è il turno di Mitchell Watt a segnare 8 punti consecutivi (16-15), tenendo avanti i campioni d’Italia. Si viaggia sul filo dell’equilibrio, De Raffaele inserisce contemporaneamente Jenkins, Bramos e Biligha, si accende Haynes nella Reyer, meno impatto sul match invece per Peric (2 palloni persi) e Sassari avanti di un punto alla prima sirena (22-23).

Venezia non è precisa dalla lunetta (2/5), Peric (27-25) e De Nicolao (30-27) la riportano in vantaggio e la Reye riesce anche a migliorare a rimbalzo. Prima Tonut (33-29), poi Haynes (36-32), ancora Tonut (41-37) illudono i granata di poter scappare via, ma Hatcher e Bostic, complice anche una difesa non impeccabile, riportano in parità Sassari (41-41) con Polonara che impatta l’ultimo canestro granata di Watt (10 punti, 43-43).

Al ritorno sul parquet, la Reyer prova a dare qualche spallatina, gestendo 2-3 punti di margine, ma Stipcevic e Bamforth replicano dal perimetro a Austin Daye (53-53) e un libero di Planinic permette al Banco di rimettere la testa avanti (55-56 al 6’), sarà l’ultimo vantaggio degli isolani.

La Reyer accelera: tripla di Tonut e liberi di Daye (62-57), poi un altro 6-0 (68-60) chiuso dal 2+1 di Tonut e terzo sirena sul +7 (69-62). Sassari fatica contro la difesa della Reyer, che ha disinnescato Bamforth, la fiammata di Peric in apertura di ultimo quarto (73-62) consente alla Reyer di allargare lo strappo. De Raffaele trova sempre un protagonista diverso: De Nicolao (76-67) replica a Spissu, a metà frazione sono ancora 11 i punti di margine (82-71) sull’invenzione di Watt. L’ingenuità di Daye in attacco (palla persa e antisportivo su Bostic) permettono al Banco di ritornare (83-79) con 2’08” da giocare. Il

time-out di De Raffaele riporta serenità nel gruppo, De Nicolao e Haynes concretizzano a metà i liberi (85-79), ma la difesa tricolore è insormontabile. Poi ancora Haynes e, finalmente, Bramos non falliscono (90-79). Scorrono i titoli di coda, la Dinamo si spegne. 
 

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