Quotidiani locali

l’analisi di COACH LIBERALOTTO 

«Brave tutte, ma era impossibile ribaltare quel risultato»

MESTRE. Una delle cose più belle della fantastica serata è quando coach Liberalotto chiama time-out a 11 secondi dalla sirena. Il tecnico padovano ringrazia, a una a una, le sue ragazze per la...

MESTRE. Una delle cose più belle della fantastica serata è quando coach Liberalotto chiama time-out a 11 secondi dalla sirena. Il tecnico padovano ringrazia, a una a una, le sue ragazze per la fantastica cavalcata europea. E lo stesso fa il pubblico del Taliercio prima che Carangelo e compagne siano premiate con la medaglia d’argento. Non c’è delusione fra le orogranata, del resto, per la prima volta, sono riuscite ad arrivare a una finale europea.

«Sono soddisfatto per come abbiamo affrontato la partita», esordisce coach Liberalotto, «stasera abbiamo invertito le cifre della gara d’andata soprattutto nelle palle perse, recuperate e negli assist. Onestamente, però, era impossibile ribaltare il -22 dell’andata contro il Galataray, che in coppa, a differenza del campionato, ha potuto schierare tutte e sei le straniere. Kaela Davis che, in campionato, non gioca, le ha tenute in partita».La cosa più bella, a parte la fantastica cornice di pubblico, è stata quando ha chiamato tutte le sue ragazze nel time-out conclusivo: «Le ho volute ringraziare anche per non essersi risparmiate fino al 40’», prosegue il tecnico orogranata, «per noi era la prima finale e, per un’italiana, l’obiettivo arrivava dopo 10 anni dopo Napoli e Schio. Ho cercato di ruotare le ragazze, a parte Williams, in vista dell’impegno di sabato nella semifinale di playoff contro Ragusa. Asley Walker, dopo la disorsione alla caviglia, è scesa sul parquet con un’infi ltrazione. Ora dovremo o recuperare le energie in vista di sabato, gara-1 sarà sicuramente la sfida più importante nel contesto della serie».

Concetto che viene evidenziato anche dalla team manager, Roberta Meneghel, mentre i duecento tifosi turchi non si stancano di cantare quando ormai il palazzetto è vuoto: «È stata davvero una bella serata di basket, il palasport pieno ci ha dato la forza per vincere l’incontro e tenere a 65 punti uno squadrone come il Galatasaray. Ribaltare il -22 dell’andata era oggettivamente difficile, ma, per vincere una finale, bisogna prima perderne una.

La prossima magari la vinceremo... Ora dovremo resettare in vista della sfida di sabato contro Ragusa e recuperare le energie fisiche e mentali, che abbiamo speso stasera contro uno squadrone che può permettersi il lusso di schierare sei straniere».

Davide Vatrella

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