Quotidiani locali

«Panchina doc», trionfo di Zironelli e De Raffaele

Passerella di campioni a Sambruson, con Caramel, Ortega, Fantin e un Galderisi in gran forma

SAMBRUSON . Marzo è diventato sinonimo di “Panchina doc” del Triveneto, il premio presieduto da Federico Lovato che da nove anni celebra non solo gli allenatori ma anche giornalisti, atleti e solidarietà. E lunedì sera, Villa Ca’ Zane Martin si è riempita di protagonisti dei campi di calcio, palestre, piscine tra aneddoti, voglia di stare assieme, ritrovare vecchi amici. Il ricavato della serata di consegna delle targhe andrà all’associazione “Gioco e benessere in Pediatria” di Padova.

La “Panchina doc” nella storia di questi anni è finita tra le mani di personaggi come Alberto Bigon, Dino Baggio, Luciano Favero, Dorina Vaccaroni, Roberto Beccantini, Bebe Vio, Nevio Scala, Bruno Pizzul, Carlo Recalcati e si potrebbe continuare. Stavolta il grande protagonista è stato lo sport veneziano, visti i successi del 2017, ma anche per quanto fatto a Padova e Verona ci sono stati applausi. Presentati da Stefano Edel, giornalista del Mattino di Padova, affiancato dalla modella e madrina Selene Rossi, a turno sono passati sotto i riflettori della serata Davide Marìn Ortega, allenatore della Luparense calcio a 5; Fabio Caramel, premio Fair Play, giocatore dello Spinea che l’11 febbraio ha saltato la gara con la capolista Arcella per donare il midollo osseo; Antonio Fantin, nuotatore di Bibione e campione del mondo paralimpico a Città del Messico; Mauro Zironelli, allenatore del Mestre protagonista un anno fa in serie D; Walter De Raffaele, allenatore della Reyer Campione d’Italia di basket e Giuseppe Galderisi, grande protagonista con Juve, Verona e Padova fra gli anni Ottanta e Novanta. Tra un sorriso e l’altro, i ricordi e i sogni hanno tenuto banco durante la serata. Protagonista Galderisi, allenatore ora alla ricerca di un club con un progetto giusto. Inevitabile parlare dello scudetto a Verona nel 1985. «Eravamo un’ottima squadra» rivela «e quei legami creati con il calcio sono rimasti indelebili. Un gruppo meraviglioso, che mi ha fatto volare e sentire forte. Ora aspetto la proposta giusta per tornare ad allenare: tante società mi hanno preso in considerazione ma non Verona e Padova (risata, ndr)». Oppure De Raffaele, che ricorda il tuffo nel Canal Grande lo scorso anno per celebrare il tricolore. «Dovesse capitare quest’anno» dice sorridendo «non lo rifarei: buttarsi in acqua è vietato». Caramel non si aspettava di avere tutti i riflettori nazionali su di lui per quella donazione di midollo osseo: «È stata una cosa naturale». E Fantin ha parlato

dei suoi obiettivi futuri. «Vorrei il record nei 50 stile libero» fa sapere «in vasca corta. Mi alleno anche diciassette volte la settimana e per vincere nella vita servono degli obiettivi, basta volerlo». Gli insegnamenti più belli della serata.

Alessandro Ragazzo

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro