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Reyer, prova corale annientata Cantù

Contro i brianzoli arriva il più largo successo casalingo (+24)

MESTRE. Sesta vittoria consecutiva e decima negli ultimi undici incontri di campionato. Questa Reyer, di fronte all’attacco più forte del campionato, dà una prova forza incredibile contro i cecchini di Cantù, che due settimane fa avevano battuto Avellino. È anche la più larga vittoria stagionale al Taliercio, i cui frequentatori sono abituati a soffrire fino al 40’

Un successo che consente ai campioni di mantenere il primato con 34 punti assieme a Milano, vittorioso nell’anticipo di sabato contro Trento. Buone notizie arrivano dagli altri parquet, in particolacolare da Varese, che ha sconfitto Avellino, e da Montichiari, dove Brescia ha subito un cocente ko dalla Virtus Bologna. Venezia ha chiuso con sei giocatori in doppia cifra (Watt, Biligha, Peric, Hynes, Jenkins e Bramos). Ha chiuso con 24 punti di vantaggio, ma ne ha avuto anche 32 nell’ultimo quarto dopo una transizione di Tonut (93-61).

In 30 secondi Daye si trova già con due falli a carico. Ma l’ala californiana non si fa coinvolgere da questo problemino e si mette al servizio della squadra, totalizzando 5 punti e conquistando la bellezza di 8 rimbalzi al 20’. Venezia, con il suo roster lunghissimo al quale si è appena aggiunto Edgar Sosa, comanda il gioco e delizia il pubblico del Taliercio. Anche chi entra dalla panchina, come De Nicolao, ha un fantastico impatto sul match.

Ed è proprio il play padovano che infila il canestro del 24-11 (+13 all’8’). Il vantaggio assume una consistenza ancora più elevata a inizio del secondo quarto con lo stesso De Nicolao (30-16) e Biligha (32-18) su assist sempre dello stesso play padovano. Cantù, a questo punto, si scuote con Thomas e Smith e riesce ad avvicinarsi fino al –6 (38-32).

Nel terzo quarto la Reyer continua dare spettacolo con le triple, prima di Haynes, e, poi, di Jenkins. Il vantaggio resta in doppia cifra (+17 al 24’17”, 65-48, dopo due bombe consecutive di Bramos e Jenkins). Watt sbaglia una facile schiacciata, ma la partita è ormai indirizzata verso i campioni, sospinti nell’area colorata da un fantastico Watt (18 punti al 27’), prima che De Raffaele lo faccia rifiatare. Jenkins monta un’ottima difesa sul temuto Culpepper e si mette in evidenza anche come regista. Cantù fatica a reggere il ritmo dei campioni e si ritrova tre volte anche sul –21. Ed è Peric a mettere la classica ciliegina sulla torta, infilando a pochi decimi dalla fine del terzo quarto il 79-56 (+23).

L’ultimo quarto è una formalità anche perché Cantù, a fronte di una prestazione super di Venezia anche in difesa, delude notevolmente soprattutto nei giocatori più attesi come Burns e Culpepper. De Raffaele lascia spazio a Biligha e l’ex cremonese lo ripaga con due schiacciate. Poi Tonut finalizza una fantastica transizione per il +32 (93-61). Sodini si mette a zona, ma Peric la buca con una fantastica tripla.

Sosa segna il suo primo canestro in granata e, subito dopo, con una sua tripla,

il newyorkese-dominicano tocca la fatidica quota 100. C’è gloria anche per Cerella che la mette dal perimetro e raggiunge quota 103. E, alla fine, i campioni fissano il risultato sul 107 a 83. È il tripudio con i tifosi che inneggiano a De Raffaele.

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