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Litteri e il derby: «Se segno non esulto»

L’attaccante ex Cittadella pronto alla sfida con i vecchi compagni, quella di domenica a Sant’Elena sarà la “sua” partita

MESTRE. E adesso sotto con il Cittadella. Nel Venezia ci sarà un ex di lusso: Gianluca Litteri. «Lì ho lasciato un pezzo del mio cuore» ammette l’attaccante arrivato a gennaio proprio dal club granata «sarò emozionato ma cercherò di vivere questi giorni nel migliore modo possibile. Troveremo una squadra quadrata, con delle idee ben chiare su cosa fare: altro che mina vagante, il Cittadella è una certezza del campionato. Inoltre è una squadra che prende pochi gol e dovremo fare attenzione, sarà una gara fondamentale anche in vista dello sprint finale del campionato». E se arrivasse un dispiacere da dare ai suoi ex compagni, Litteri dice che non si tirerà indietro. «Certo, ora gioco per il Venezia e voglio far gol per il Venezia, ci mancherebbe. Se esulterò? Mah. Difficile saperlo prima, ma no, penso che non esulterò».

Dunque la marcia di avvicinamento a domenica è già partita per un Venezia chiamato a riprendere la marcia dopo lo stop di Empoli. La squadra di Venturato sarà un impegno non semplice da affrontare, da prendere con le molle, si sarebbe detto una volta, come dimostra il quarto posto solitario in classifica, seppur vi siano squadre con degli incontri da recuperare. Un avversario tosto ma gli arancioneroverdi hanno tanta voglia di mettersi alle spalle il passo falso in Toscana per acciuffare un posto ai playoff. Quella dell’altro ieri è stata una gara sofferta sin dall’inizio, contro un Empoli forte, che gioca a memoria. Nonostante le due reti fatte, però, l’attacco del Venezia ha faticato, privo di quei rifornimenti necessari per impensierire con continuità Gabriel e compagni. «È stato un primo tempo difficile» spiega Gianluca Litteri «nel quale abbiamo alzato poco il baricentro e non era facile gestire i palloni arrivati. Nel secondo, invece, siamo riusciti ad avanzare di alcuni metri, tenendo meglio la palla e mettendo in difficoltà i nostri avversari».

A fine gara, al “Castellani” c’era il rammarico per come sono arrivate le tre reti: una bomba da fuori dopo aver lasciato Luperto avanzare in piena libertà a centrocampo, un fuorigioco e un passaggio errati, che hanno dato la possibilità a Rodriguez e Donnarumma di trovarsi davanti ad Audero. «Abbiamo sbagliato alcune uscite» ammette Litteri «ma nella ripresa la squadra ha reagito ed è un fatto positivo: siamo tornati a casa tenendoci stretto quest’ultimo

aspetto». Sul gol del momentaneo 2-2, dopo il colpo di testa di Modolo su azione d’angolo, non ha dubbi. «L’ho toccata, il gol è mio» chiarisce l’ex attaccante del Cittadella. Per dimenticare Empoli, non c’è di meglio che un derby per ripartire.

Alessandro Ragazzo

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