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Con un Empoli da A un 2-3 a testa alta

Primo tempo di sofferenza, poi una splendida partita

INVIATO A EMPOLI. SuperEmpoli nel primo tempo, equilibrio nel secondo. Ai punti, e anche ai gol, 3-2, vincono i toscani, ma il Venezia, per usare una frase che non usa mai nessuno, esce a testa alta. Bella partita, prima di tutto, poi è chiaro che se si guarda il risultato, è il Venezia a fare una smorfia. Va chiarito però un concetto fondamentale: l’Empoli è la miglior squadra del campionato, merita la classifica che ha e merita la promozione, che se non succederanno cataclismi, arriverà puntuale. E allora perdere al “Castellani” di Empoli ci può stare, per il Venezia e per qualsiasi altra squadra. Se, come stavolta, perdi senza fare una figuraccia, si può prendere quanto di buono si è visto e guardare avanti con immutata serenità.

Detto questo, va riconosciuto che il primo tempo è un monologo empolese, da guardare e ammirare. Un dominio totale ma non il primo tempo perfetto perché manca qualcosa, ossia la capacità di chiudere i conti in anticipo. L’Empoli fa un gol, comanda, ma prima dell’intervallo non riesce a fare il secondo e il Venezia resta in vita, quanto basta per fare soffrire gli avversari nella ripresa.

Il gol di Luperto arriva al 5’, bomba da trenta metri, ne aveva fatto uno uguale, proprio su quella porta, Alvaro Recoba, quando eravamo tutti vent’anni più giovani.

Il centrocampo dell’Empoli è di alto livello, un rombo con Castagnetti vertice basso e due interni come Bennacer e Krunic di categoria superiore. Vertice alto è Zajc, trequartista che spesso si sacrifica nell’andare a marcare la fonte del gioco veneziano, Stulac, per un duello tutto sloveno. Devastanti le avanzate sull’out sinistro, Pasqual gran signore della fascia, la copertura di Falzerano non è impeccabile e insomma finire 1-0 il primo tempo è quasi un successo.

La musica cambia nella ripresa, Il Venezia pareggia due volte e lascia cadere nell’abisso dei “chissà” i dubbi sulla mancanza di forza graffiante per rovesciare il punteggio. Ma è un Venezia che fa paura anche al grande Empoli, lo dimostra nel finale Andreazzoli mettendo un difensore al posto del vicebomber Donnarumma (non è parente...) per tenere il 3-2. Gli altri gol sono di Falzerano (48’) a chiusura di un capolavoro geometrico con Geijo, di Rodriguez (60’) che sfrutta un taglio favoloso di Bennacer (un assist alla Iniesta) ma pesa l’errore della difesa che cerca il fuorigioco, il 2-2 di Litteri che devia la capocciata di Modolo e infine di Donnarumma, il gol del 3-2, bello nell’esecuzione ma fortunoso nel rimpallo che favorisce il centravanti in maglia azzurra.

C’è da dire che Fabiano entra bene in partita, pochi minuti ma di qualità e un tiro dal limite dell’area che

fa guadagnare la pagnotta al portiere Gabriel, e poi l’assalto finale alla porta empolese, che frutta corner e mischie ma mai la zampata del pareggio. Se può essere una consolazione per Inzaghi, anche l’Empoli ha sofferto parecchio contro il Venezia.

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