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L’Umana crolla a Schio serata da dimenticare

Serie A/1 donne. In casa della Famila le granata si perdono completamente Calo di concentrazione e alla fine sono ben 38 i punti di scarto fra le due squadre

SCHIO. Umana irriconoscibile al PalaRomare. La Famila passeggia e vince di 38 punti archiviando così matematicamente il primo posto in classifica a due turni dal termine del Round of Challenges. Si capisce subito che sarà una serata da dimenticare per le ragazze capitanate da Debora Carangelo. Schio vince la contesa, e Zandalasini segna il canestro del 2-0 iniziale dopo appena 6”, quasi più veloce del cronometro. Il parziale che Venezia subisce nei primi 1’48” di gioco è di 8-0.

A Schio entra tutto, 4/4 da due con quattro punti dell’italiana “d’America” che segna 8 dei 14 punti di squadra del 14-7 a 3’43” dalla prima sirena. L’Umana, dopo lo 0/5 nelle prime battute, entra in partita con una tripla di Kacerik a 2’23” dalla contesa (3-8).

Micovic la imita per il momentaneo – 4 (10-14) a 3’08” dalla sirena. Ma Venezia sembra faticare sempre di più a tenere il ritmo e non è proprio in serata, lo si capisce anche dalla postura in campo delle cinque di Liberalotto.

L’ultimo contatto tra vicentine e veneziane è mandato due volte a canestro da De Pretto (16-20, 18-22) quando sul cronometro del tabellone dei punti sono passati 1’56” dall’inizio del secondo quarto.

Yacoubou sottocanestro diventa un problema grosso, incontrollabile per chiunque la prenda in consegna, in particolare per Bestagno. Il centro nativa del Benin in passato è stata anche pesista, le basta allungare il braccio e muovere il baricentro per prendere posizione sottocanestro e segnare. Ecco quindi che Schio dal + 4 (22-18) arriva sino al + 14 (38-24) a 2’08” dalla fine con otto punti della monumentale pivot con il numero “4” sulle spalle. La tripla di Zandalasini a 15” dal lungo intervallo crea un abisso, + 18 (44-26) proprio quando stava arrivando il momento di chiarirsi un po’ le idee in spogliatoio. Le due gemelle avversarie Francesca del Famila e Caterina dell’Umana sono sempre appiccicate perché si marcano a vicenda. Per fortuna che c’è la divisa di gioco a distinguerle.

Nel secondo tempo la musica non cambia, Umana stonata anche in difesa.

De Pretto non riesce proprio a tenere Zandalasini, Schio vola con un parziale di 13-4 in avvio di ripresa per il + 27 (57-30) a 4’13” dal 30’ con 7 punti su 13 appunto di Zandalisini.

La capitana Carangelo segna il primo canestro della ripresa per Venezia solo dopo 4’14” di gioco (28-53). L’Umana è davvero irriconoscibile, difficile salvare il salvabile, anche nell’ultimo quarto.

Le vicentine continuano a sfornare canestri uno dopo l’altro mentre le ospiti trovano

il loro primo canestro su azione anche qui piuttosto tardi, solo dopo 3’10” di gioco con Micovic (38-64).

Altro break di Schio che fa male, 16-4 (80-42) con il + 36 come massimo vantaggio delle padroni di casa segnato da Ngo Ndjock a 32 secondi dalla fine. (th.ma.)

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