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Bebe Vio, un’altra medaglia per l’Italia

Scherma paralimpica. Coppa del Mondo, alle azzurre anche la prova a squadre

PISA. Grazie alla scherma azzurra e a una straordinaria Beatrice Vio, l’inno di Mameli è risuonato più volte a Pisa, sede della tappa italiana di Coppa del Mondo paralimpica. La fiorettista veneziana ha vinto infatti sia la prova individuale venerdì scorso, che quella a squadre, ieri pomeriggio. Un rullo compressore che negli ultimi tre anni ha vinto più di tutte e tutti in questo settore della scherma, diventando donna immagine e facendosi conoscere ovunque, portando a casa titoli italiani, mondiali, europei, paralimpici, coppe del mondo. Alle avversarie ha lasciato solo le briciole e nel frattempo si è diplomata e anche trasferita a Roma. Con il suo club delle Fiamme Oro sta mostrando che i limiti possono continuamente essere raggiunti e superati. Ed ecco che pure a Pisa è stata protagonista assoluta nel fioretto categoria B. L’azzurra, sulle pedane toscane della prova individuale, dopo aver vinto tutti gli assalti del proprio girone, ha esordito nel tabellone a eliminazione diretta superando nei quarti la compagna di nazionale Alessia Biagini. Punteggio per Bebe Vio di 15-5. In semifinale ha sconfitto l’ucraina Nadia Doloh per 15-8, per poi avere la meglio nella finale sulla russa Irina Mishurova con il netto punteggio di 15-7.

Nella gara a squadre di ieri la campionessa veneziana si è affiancata a Loredana Trigilia e Andrea Mogos. Due le sfide cui erano attese: in semifinale contro l’Ucraina con successo per 45-28, e poi in finale contro la Russia battuta con un nettissimo 45-19.

In gara nel weekend pisano c’era però anche Matteo Dei Rossi, giovane schermidore di Spinea ma in forza al Cs Treviso. Per lui impegni solo nelle gare individuali. Nel fioretto è arrivato un onorevole settimo posto, mentre nella spada ha chiuso in decima posizione, sempre in categoria B. «Sono comunque

contento» ha detto Matteo Dei Rossi, «anche se speravo di fare meglio nella spada, dal momento che arrivo sempre a ridosso del podio, e questa volta ho chiuso decimo. Devo fare quel salto di qualità necessario per riuscire a raggiungere obiettivi molto più importanti». (s.b.)

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