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Lamon di bronzo: «Potevamo vincere»

Il ciclista di Mirano terzo con il quartetto azzurro ai Mondiali nell’inseguimento: «L’oro stavolta era alla nostra portata»

MIRANO. «Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto, anche se c'è un po' di amaro in bocca perché potevamo vincere davvero il Mondiale, mai come questa volta era alla nostra portata». Queste le parole di Francesco Lamon, 24enne ciclista di Mirano che ha ottenuto la medaglia di bronzo, nella specialità dell'inseguimento a squadre, ai Campionati del Mondo di ciclismo su pista che si concludono oggi nel velodromo di Apeldoorn in Olanda.

Con i compagni Liam Bertazzo, Simone Consonni e Filippo Ganna (oro nell'inseguimento individuale), è stato autore di una prestazione eccezionale riuscendo ad abbassare due volte nel giro di due giorni il record italiano, con il nuovo limite di 3’54”606. Una crescita esponenziale per il talento di Mirano che lo ha portato ad essere tra i migliori interpreti al mondo nella gara che si sviluppa sulla distanza dei 4 km. Per Lamon e per la Nazionale è il secondo bronzo consecutivo dopo quello ottenuto lo scorso anno ai mondiali di Hong Kong. «Un bronzo fa sempre piacere», dice Francesco Lamon, «è una medaglia che fa bene alla nostra nazionale. Siamo sulla buona strada anche per abbassare ulteriormente il tempo in vista dei prossimi anni e giocarci una medaglia alle prossime olimpiadi».

Il Mondiale per Lamon non è concluso dato che è in lista, con Liam Bertazzo e Simone Consonni, per disputare la gara dell'americana-madison. «La corro oggi», precisa, «staremo a vedere. Sto bene e sono veramente in forma». Francesco Lamon riflette e ripensa alla gara dell'inseguimento a squadre. «L'unica cosa che ci è mancata veramente è stata un po' di fortuna», racconta, «perchè se in qualifica avessimo trovato la Germania invece della Danimarca sarebbe andata diversamente e noi avremo potuto disputare la finale per l'oro. E poi in una finale per il titolo mondiale ti giochi il tutto per tutto perchè mal che vada prendi una medaglia d'argento, e non è detto che avrebbe vinto la Gran Bretagna se avessimo disputato la finale con loro. Comunque nessun rammarico».

Lamon vuole ringraziare le persone che gli sto state vicine. «Questo secondo bronzo consecutivo», dice, «lo dedico alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, al gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre di cui sono una new entry e alla mia squadra il Team

Colpack». La stagione per il pistard prevede ora le gare su strada prima di tornare ancora all'amata pista. «I prossimi appuntamenti saranno le gare su strada che farò con il Team Colpack», conclude, «stando sempre a disposizione delle Fiamme Azzurre».

Giacomo Piran

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