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D’Angelo accetta il pari: «Ma si poteva vincere...»

Calcio Serie B. Il tecnico vice-Inzaghi riconosce i meriti del Parma con il Venezia Firenze e i “gol veloci”: «Sono stato un po’ fortunato». E la serie A scopre Stulac

MESTRE. Il Venezia allunga la striscia positiva (11 punti in cinque partite) e si prepara a tornare immediatamente in campo martedì sera a Sant’Elena nel turno infrasettimanale contro la Ternana, gara nella quale Inzaghi dovrà operare alcuni cambi sia per le squalifiche in arrivo (Modolo e Garofalo) che per la vicinanza tra le due partite. Il punto di Parma “pesa” in classifica, anche perché il Venezia ha respinto l’assalto di un’ambiziosa pretendente ai playoff, rimane il rammarico di aver incassato il gol su calcio di rigore, che poteva essere evitato con un pizzico di attenzione in più.

D’Angelo. «Per come si era messa la partita» sottolinea Maurizio D’Angelo, che al Tardini ha sostituito in panchina lo squalificato Inzaghi, «essendo andati in vantaggio a metà ripresa, ci poteva stare di portare a casa anche la vittoria, ma bisogna ammettere che il Parma nel primo tempo ha spinto tanto. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, il Parma ha fatto la gara che ci aspettavano, mentre nella ripresa è venuto fuori il Venezia, a livello di gioco e di consapevolezza siamo riusciti a esprimerci come sappiamo». Venezia che ha subito il pareggio di Calaiò su rigore, il primo fischiato contro da inizio stagione. «Scozzarella è entrato centralmente palla al piede, sicuramente qualche meccanismo non ha funzionato in quella circostanza».

A inizio ripresa Firenze ha sostituito l’acciaccato Falzerano. «Ha avvertito un leggero fastidio, abbiamo ritenuto di non rischiare. Scelta fortunata con Firenze? Noi conosciamo le sue qualità, è un giocatore che fa molto bene la fase offensiva e i gol lo confermano, deve migliorare quando non è in possesso del pallone, ma lui si sta impegnando ed è stato preso per darci maggior qualità».

Firenze. È lui l’uomo dei gol “veloci”: a Salerno, Marco Firenze sostituì Modolo dopo l’intervallo e andò in rete al 3’ su assist di Pinato; a Parma, ha rilevato Falzerano dopo 2’ della ripresa trafiggendo Frattali al 21’ capitalizzando un errato disimpegno di Lucarelli. E con i cinque realizzati a Vercelli sono già sette i gol stagionali per il giocatore cartellino del Crotone. Due spezzoni di partita (88’ complessivi), due gol con il Venezia, ma anche la panchina con Cesena, Bari, Spezia e Avellino. «Durante l’intervallo lo staff mi ha messo in preallarme, sarei potuto entrare a breve, così non sono rientrato in spogliatoio per effettuare il riscaldamento. Il gol? Sono stati un po’ fortunato, il pallone è arrivato nella mia zona, sono stato bravo a piazzarla perché Frattali è rimasto in piedi fino all’ultimo. Potevamo vincere, ma il punto va benissimo perché non è semplice giocare a Parma contro una squadra fortissima».

Stulac. Senza la maxi-squalifica di Bentivoglio, Leo Stulac sarebbe rimasto probabilmente seduto in panchina. Se prima era solo il sostituto di Bentivoglio, adesso sembra averlo scavalcato venendo riconfermato da Inzaghi con Avellino e Parma, anche se martedì il centrocampista di Pinerolo potrebbe ritornare a impossessarsi

della bacchetta del comando. Il sogno di Stulac (a segno con il Bari, assist a Litteri con l’Avellino) è la nazionale della Slovenia, ma su di lui si sono accesi improvvisamente i riflettori della Serie A, a cominciare dal Genoa di Giorgio Perinetti.

Michele Contessa

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