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«Reyer, per metà partita ridicole percentuali al tiro»

Basket. Coach De Raffaele cerca di analizzare la sconfitta di giovedì sera mentre la squadra esce a testa bassa dalla Coppa Italia. Watt tra i pochi a salvarsi

MESTRE . Coppa Italia indigesta per la Reyer, ma la sesta eliminazione nei quarti di finale in altrettante partecipazioni è sicuramente la peggiore del filotto. Ancor più oscura del -29 accusato due anni fa contro Milano, tra mille attenuanti, nella gara che segnò l’esordio da head coach di De Raffaele sulla panchina della Reyer, che si è scossa un po’ solo quando la Fiat Torino aveva scavato un solco amplissimo di 20 punti (8-28). Eppure i campioni d’Italia erano arrivati a Firenze con alle spalle sette vittorie nelle ultime otto gare in campionato, la leadership in classifica ritrovata, la delusione per l’estromissione dagli ottavi di finale di Champions League con 8 vittorie in 14 gare cancellata dalla prestazione di Cremona. Un primo quarto (4-21) inatteso, impensabile, da incubo, che ha segnato la partita contro l’Auxilium Torino con tanti, se non quasi tutti, giocatori ben al di sotto dello standard normale, Watt escluso. Nel giro di quattro giorni la Reyer è passata da una prova autorevole al PalaRadi, contro una squadra in salute, come la Vanoli Cremona, a una prova indecifrabile, contro una squadra che arrivava da un mese di turbolenze, come la Fiat Torino. «Il rammarico maggiore è non è aver giocato la partita» ammette De Raffaele, «soprattutto i primi due quarti dove abbiamo avuto percentuali al tiro ridicole, terminando con un canestro su 17 tentativi nei primi 10’ di gioco». E anche quel canestro, di Hrvoje Peric, al terzo rimbalzo offensivo catturato. «Negli altri due parziali abbiamo un pochino giocato, recuperando 15 punti e avendo anche la possibilità di avvicinarci ulteriormente, ma giovedì non è girato niente per il verso giusto». Così una squadra che a Cremona ha avuto il 100% dalla lunetta (18/18) è passata al 42,1% contro Torino (8/19), ma anche scendendo al 20% dal perimetro (6/30, con Haynes e Bramos a confezionare un incolore 3/18) dopo che al PalaRadi la Reyer aveva “sparato” il 36% (9/25). «Alla fine ci siamo imposti in tre parziali su quattro, ma il primo è stato devastante» aggiunge il tecnico, «è difficile fare una classifica nelle prestazioni individuali, credo che solo Watt, ma anche De Nicolao, abbiano disputato due partite per lo meno oneste». La Reyer nonostante la pessima serata fiorentina, è arrivata anche a -5 (60-65) con Torino in “bambola”. «Abbiamo avuto tante occasioni per rientrare completamente, ma noi giochiamo a pallacanestro e

non a… pallaferro...». Come la schiacciata di Watt o le triple di Tonut e Bramos che hanno preceduto l’allungo decisivo della Fiat, ma anche sul 59-60 la Reyer ha avuto 0/2 da Tonut nei liberi, le triple fallite da Daye e Haynes, l’1/2 di Daye stesso.

Michele Contessa

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