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IL difensore francese si presenta  

«La piazza ideale da cui ripartire dopo dieci lunghi anni al Chievo»

MESTRE. Nicolas Frey chiude il decennio al Chievo e punta a rilanciarsi al Venezia, dopo cinque mesi vissuti da spettatore per essere stato messo fuori lista in estate dal club scaligero. «Dopo aver...

MESTRE. Nicolas Frey chiude il decennio al Chievo e punta a rilanciarsi al Venezia, dopo cinque mesi vissuti da spettatore per essere stato messo fuori lista in estate dal club scaligero. «Dopo aver trascorso dieci anni nello stesso club, non è semplice dire arrivederci», ha spiegato ieri Frey, «Arriva però il momento in cui bisogna prendere la decisione migliore. Mi farà strano indossare una maglia diversa da quella del Chievo, ma quando è arrivata la proposta del Venezia, l’accordo è stato quasi immediato perché ho trovato una società che ha un bel progetto, con giocatori che già conosco. Sono arrivato in una squadra ambiziosa».

Mercoledì a Veronello, adesso al Taliercio. «Ho fatto l’allenamento al mattino senza sapere come si sarebbe evoluta la situazione. Quando c’è stata l’ufficialità, sono partito subito, il tempo di salutare i compagni e le tante persone che ho conosciuto in questi dieci anni, che erano diventati anche amici. Ci sono momenti in cui bisogna prendere delle decisioni, io sono convinto di poter dare ancora molto».

E di avere tanta voglia di ritornare in campo. «Negli ultimi mesi ho visto soprattutto i magazzinieri», ricorda Frey, «Tutto il resto non mi era permesso. È stato emozionante partire da Verona, come lo è essere in una nuova società e in una nuova squadra. Ho tanta voglia di dimostrare di essere ancora un giocatore. Poi vedo che al Venezia, nonostante un piccolo passaggio a vuoto, c’è tanta voglia di fare bene».

Frey ritrova Simone Bentivoglio al Venezia. «Siamo stati insieme prima al Modena e poi al Chievo, adesso al Venezia. Era destino che arrivassi qua perché dove va lui, prima o poi lo raggiungo... Il nostro rapporto va oltre al calcio perché ci conosciamo da tanto tempo. In campo mi sono già confrontato con il direttore Rinaudo, ma anche con Inzaghi, Domizzi e Del Grosso. Il mister l’ho trovato sulla porta ad aspettarmi: è preparato, carico».

Fuori lista nel Chievo con l’inizio della nuova stagione. «Sul piano fisico non credo di essere molto indietro perché in questi mesi ho svolto solo lavoro

fisico, a livello del campo ovvio che mi manca qualcosa. Al Chievo non potevo allenarmi con i compagni, è dura avere il pallone e giocare con il muro da solo. Non ho però 20 anni, imparo abbastanza in fretta e Inzaghi mi ha spiegato come vuole farmi giocare».

(m. c.)

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