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Un sorriso dall’alto guida gli Alberto’s Angels

La squadra di Camponogara (ex Mundial C5) trascinata da Ciro Peron  intitolata ad un ragazzo scomparso nell’aprile scorso vince ed emoziona

CAMPONOGARA. Non è più solo un gol per Alberto, ma un intero campionato, una stagione agonistica, tutto quello che potrebbe servire per ricordare una giovane vita scomparsa. La storia degli Alberto’s Angels parte da qui, dalla volontà di un presidente di una squadra di serie D di calcio a 5 di allestire una rosa competitiva e un tragico evento che commuove tutti e li spinge a commemorare il quindicenne Alberto Bettin, dedicandogli il nome della squadra. «Io sono il presidente del Mundial C5 Camponogara, già iscritto al campionato di serie D della Figc» spiega Nicola Giacomello, «e anche grande amico di Ciro Peron, tanto che gli avevo fatto promettere che una volta che avesse terminato la sua carriera professionistica, sarebbe venuto a giocare per noi. È così è stato. E con lui sono arrivati tanti altri bravissimi giocatori, come Cazzaro, Gnan, Palmisciano. Poi quella terribile notizia ad aprile della scomparsa di Alberto, figlio di un nostro amico, Michele Bettin, responsabile del calcio a 5 per la Figc. Da me e da Ciro Peron, attualmente vicepresidente, è partita l’idea di ricordare il ragazzo dedicandogli il nome della squadra. Prima ne abbiamo parlato con Giuseppe Ruzza, presidente della Figc veneta, e insieme abbiamo pensato che sarebbe stato meglio sentire i genitori del ragazzo. Michele ha accolto con gioia la notizia, e così abbiamo avviato le pratiche per il cambio del nome e adesso siamo gli Alberto’s Angels». Visti i nomi, una squadra che in serie D non ha rivali, una lunga corsa verso il successo. «Siamo molti competitivi, nel nostro girone dodici partite e dodici vittorie, per un primo posto a nove lunghezze di distacco dalla seconda. Ma non è il risultato agonistico quello che conta in queste occasioni. Ogni volta che scendiamo in campo lo facciamo per Alberto e anche la vittoria del campionato sarà come un omaggio a lui, un modo per ricordarlo. Alla prima di campionato abbiamo invitato la famiglia, regalando loro la maglietta di gara con la foto di Alberto e un pallone autografato da tutti i giocatori. È stato emozionante, e vorremmo ripetere la cosa alla fine della stagione». Alla prima partita degli Alberto’s Angels Michele Bettin non è potuto mancare, lui che in Figc ha dato vita al movimento del calcio a 5 nel lontano 1983, diventandone per anni il responsabile. «Sono stati straordinari. Tutti, a partire da quel grande campione, ma soprattutto grande uomo, che è Ciro Peron. Se non ci fosse stato lui tutto questo non sarebbe potuto accadere. Questi ragazzi che sono prima di tutto genitori, sono stati vicini alla mia famiglia in un momento terribile. E sapere di avere così tante persone che ti erano accanto ci è stato di conforto.

Ogni volta che vado a vederli sono eccezionali, mi emozionano, e per questo voglio ringraziarli, al di là del risultato sportivo, per il calore che sanno trasmettermi. Come a Natale, quando hanno portato un mazzo di fiori alla tomba di Alberto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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