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Il Martellago rimonta due rigori

Le reti di Boccato e Niero consentono ai gialloblu di pareggiare contro il Nervesa

MARTELLAGO. La linea tra quello che è stato e quello che poteva essere è sottile. Prendiamo il Real Martellago; un primo tempo ingenuo, giocato male, dove ha regalato due rigori che i trevigiani hanno trasformato e si è trovato nella ripresa a premere sull’avversario e a ottenere il meritato pareggio. Tradotto: bastava più attenzione, evitando l’avvio ad handicap e potevano scapparci i tre punti. Ma si può rovesciare il discorso per il Nervesa; un doppio vantaggio in venti minuti, un secondo quasi remissivo, arretrando troppo il baricentro lasciando l’iniziativa ai gialloblù, che a forza di avere in mano l’iniziativa sono riusciti a rimettere in piedi una gara ormai persa. E poi c’è quel palo di Tartalo che grida vendetta e avrebbe chiuso la partita. Tradotto: con la gara in mano e un avversario quasi tramortito, è un delitto restare quasi con un pugno di mosche in mano. Alla fine della fiera, sia Martellago che Nervesa avrebbero potuto vincere. Fra i primi, la cura Piovesan ha portato otto punti in quattro gare, anche se a Martellago si pareggia e si vince in trasferta, mentre fra i trevigiani, per poco l’allenatore Vianello non rischiava di dare un dispiacere alla sua ex società. Invece è finita 2-2, risultato giusto per quanto s’è visto, con le due frazioni equamente divise. La partita si è incanalata nella prima mezz’ora; il Real Martellago non aveva iniziato male ma prima un fallo di Tamburini su Luna e un altro di Leone su Rossi, mandavano agli undici metri prima D’Inca e poi Luna, che non si facevano pregare e infilavano Bacco. Gli uomini di Piovesan accusano ed è il solo Carbonetti a provare a suonare la sveglia con un’azione personale, conclusa con un tiro largo dal limite dell’area. Si va al riposo con i gialloblù frastornati e i trevigiani padroni del loro destino. Ma qualcosa succede nei quindici minuti dell’intervallo, perché il Real Martellago torna in campo rabbioso, il Nervesa tira i remi in barca.

Il primo campanello d’allarme è suonato da un colpo di testa di Frison appena alto ma quando Conte impegna Villanova e la palla finisce sui piedi di Boccato che segna quasi indisturbato, si capisce

come gli ultimi venti minuti possano riservare sorprese. Il match point è sui piedi di Tartalo ma la palla finisce sul palo. Va meglio a Niero, che solo, e a pochi passi da Villanova, tocca quel tanto che basta la punizione di Conte e impatta.

Alessandro Ragazzo

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