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Mattia Meloni: "Il calcio e la mia Africa"

Ha 33 anni, di Santa Maria di Sala, gioca nell’Union Graticolato e d’estate va con la moglie Alessia nei villaggi dei Paesi più poveri

SANTA MARIA DI SALA. Dai terreni di gioco di Noale, Loreggia e Campetra, alle radure africane dell’Etiopia e della Tanzania. Mattia Meloni, salese, classe 1985, esperto giocatore ora in forza all’Unione Graticolato non sogna solo le reti decisive per la squadra, ma i tramonti del Continente Nero e i sorrisi dei bambini che da cinque anni ogni estate va ad aiutare nei villaggi in cui opera l’associazione Nuova Famiglia Addis Beteseb Onlus di Selvazzano Dentro.



«Ho conosciuto quasi per caso questa associazione in uno dei miei viaggi in Africa e da lì ho cominciato a collaborare con loro per portare sostegno e aiuti ai villaggi in Etiopia e Tanzania. Un impegno che oltre alle tre settimane di missione in estate, dura tutto un anno perché quando si torna bisogna subito preparare l’appuntamento dell’anno successivo, raccogliendo fondi, viveri, e tutto quanto necessario per il viaggio».

Ma cosa ti spinge a tornare in Africa al seguito della “Nuova Famiglia”? «Perché quando l’Africa ti entra dentro non è più possibile farne a meno. Sono felice di portare aiuto a loro, e non si può neanche immaginare quanto siano loro ad arricchirti, emozionarti, a lasciarti il segno».

Non solo Meloni, ma anche Michael Longo, amico di lunga data, ex giocatore e ora avvocato ma anche presidente della Polisportiva Città di Mirano che nel 2017 lo ha accompagnato in uno dei suoi viaggi e al suo rientro ha ricordato come «sia rimasto sorpreso dal fatto che gli abitanti e i bambini dei villaggi, pur non avendo nulla, siano sempre sorridenti, entusiasti, con una gran voglia di vivere. Ti sorprendi a riflettere sul valore dell’esistenza».

Partire per questo tipo di missione però non è come fare un viaggio turistico. Raggiungere quei villaggi potrebbe cambiarti la vita. Continua Meloni: «I volontari che partecipano a queste operazioni, e siamo tra questi io e mia moglie Alessia (conosciuta proprio nell’associazione), devono fare un percorso lungo almeno nove mesi e necessario per prepararsi a quanto si andrà a vivere. Sono villaggi a volte lontanissimi dalla civiltà, come noi la conosciamo, a molte ore di fuoristrada, parte su asfalto e parte su sterrato. Come quella missione in cui siamo stati l’ultima volta. Si Chiama Manda e si trova nell’entroterra della Tanzania a 15 ore di jeep dall’aeroporto di Dar Es Salaam. Una volta lì si devono raccogliere dati relativi alle adozioni a distanza promosse da Nuova Famiglia, avviare attività di prevenzione, scolastiche, di igiene personale. Cose per noi normali, ma non a quelle latitudini».

Due i colpi di fulmine per Meloni, quindi, Nuova Famiglia e l’amore di Alessia. «Con lei condivido la passione per l’Africa e quella per l’impegno solidale. Io durante l’anno mi divido tra il lavoro e il calcio, ed è lei il motore pulsante. Si impegna in prima persona nel raccogliere e trasmettere le relazioni sui bambini in adozione a distanza che devono arrivare alle persone sostenitrici. Per noi tornare vuol dire anche dare una mano proprio al villaggio in cui è missionario lo zio di Alessia, padre Antonio Zanette originario di Breda di Piave. Quasi un ritorno a casa, stessa nostalgia quando te ne vai e stessa gioia quando ritorni».

Forse per calciatore è anche semplice portare un pallone o costituire una squadretta? «In effetti alcuni sponsor mi hanno consegnato materiale sportivo. Ci sono cose più importanti di un pallone o di una maglietta, ma è pur vero che quando tiri fuori un pallone è come parlare un linguaggio universale, si comincia tutti a giocare».

Altri compagni degli anni di carriera hanno collaborato? «Non ne ho parlato mai con nessuno, lo sto facendo ora. Per ora nessuna collaborazione da colleghi, ma testimoniare quanto di buono è fatto dall’associazione Nuova Famiglia, possa essere d’esempio per qualcuno che voglia darsi da fare o anche solo portare qualche aiuto concreto». Per un ponte di solidarietà che possa unire l’Italia al grande Continente africano.

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