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Caorle bella e sicura, Nardin travolgente dopo l’infortunio

Contro Dueville, la squadra di Ostan chiude sul +10  applausi per il top scorer “grillo” Rizzetto e “Boma” Zorzi

CAORLE. La stoppata di Simone Trevisan, guardia del 2000 di Villotta di Chions, su un talento puro come Shcherbyna e una schiacciata in contropiede di Elia Nardin per il +12 (76-64) a 25” dalla sirena finale mettono il punto esclamativo sul successo dello Sme Caorle contro il fanalino di coda Dueville.

È particolare la storia del pivot trevigiano di Ormelle. Elia Nardin è stato il migliore in campo non tanto per il 4/5 da due e i quattro rimbalzi offensivi. La sua voglia di giocare e l’intensità messa sono valsi tutti i 22’ giocati dal classe 1993, che dopo l’operazione alla schiena di un anno fa sembrava addirittura che dovesse saltare tutto il campionato. Il margine finale di dieci punti tra le due squadre è il fedele specchio dell’incontro. Lo Sme fatica a staccarsi di dosso lo Sportschool che dimostra coraggio da vendere nonostante sia il fanalino di coda e non vinca dall’82-75 del 10 dicembre scorso contro Montebelluna. La tripla di Fontana del – 3 (26-29) a 4’01” dal lungo intervallo è l’ultimo incontro ravvicinato tra le due squadre, poi un break di 8-3 di Caorle firmato da cinque punti di fila di Masocco e una tripla del capitano Rubin portano a + 8 i litoranei (37-29) a 3’07” dagli spogliatoi. In pratica qui si decide il match. Perché il seguito è un continuo botta e risposta di canestri ed errori che di fatto mantiene sempre inalterate le distanze. Se nel primo quarto il protagonista era stato Nardin sotto le plance con sei punti nel 10-5 dopo 5’42” di gioco, nel terzo lo è Rizzetto. Il “grillo” si era messo in partita con la schiacciata del 2-0 e con due triple pesanti come marmo, ma dal + 10 non ci si schioda (48-38). “Boma” Zorzi è sempre preciso dall’arco e si prende i suoi begli applausi quando brucia la retina per il + 11

(51-40) a 6’38” dal 30’ e il + 12 (69-57) a 2’01” dalla fine. Nel finale il Trevisan di casa tenta per due volta la fortuna dall’angolo, niente da fare, Masocco smette di palleggiare a 6” dalla fine e tutti sotto la doccia.

Thomas Maschietto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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