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Primo tempo da incubo, Venezia battuto

La Salernitana parte a razzo, 3-0 dopo 35’. Reazione nella ripresa ma si chiude sul 3-2. Bentivoglio, gol ed espulsione

INVIATO A SALERNO. Zero assoluto nel primo tempo, qualcosa di meglio nella ripresa, quando il danno è ormai irreparabile. Guardi il punteggio, Salernitana 3 - Venezia 2, e ti viene da dire che tutto sommato la sconfitta è dignitosa e magari con mezzo chilo di “se” e di “ma” si poteva arrivare al pareggio. E magari è anche vero. Ma le partite durano 90’, questa addirittura sfiora i 100’, e quanto si è visto nel primo tempo deve per forza preoccupare. Un Venezia impresentabile, svagato, lento con il pallone, sempre messo male quando la palla va sui piedi avversari, se perfino la difesa - il reparto forte della squadra - si fa infilare come una squadretta. Colpa della sosta? Del mercato, dei singoli? Del tecnico? Inzaghi ci mette la faccia, si assume le responsabilità del disastro proteggendo il gruppo, bel gesto, ma sappiamo tutti e lo sa anche lui, che le colpe vanno ben individuate nei prossimi giorni e poi distribuite tra tutti.Buon lavoro, da qui alla prossima partita.

Gli uomini sono sempre quelli, il segnale rosso scatta con i primi contrasti mollicci persi a centrocampo. Dopo 5’, su azione da corner, Audero respinge una capocciata di Rossi e Zito tutto solo fa gol da un metro. Meditare. La reazione non c’è, due palloni sparati nella appassionata curva salernitana non fanno testo, la squadra granata riparte in contropiede trovando spazio dappertutto (non solo Venezia sbilanciato, giocatori veramente in posizioni sbagliate) e quando Ricci sgancia un rasoterra nettamente deviato da Domizzi, imprendibile per Audero, la sentenza è già scritta. Tenete conto che Uefa, tivù, giornali o chicchessia possono dare il gol a Ricci, ma si tratta di un’autorete che l’ha vista anche la ciaca di Sorrento, che abita non lontano da qui. Neanche il tempo di prendere nota e Salernitana al tris: da un pallone smanacciato da Audero nasce una mischia, si discute a colpi di replay se il gol è di Rossi (deviazione finale, volontaria?) o di Palombi, ma non cambia nulla: 3-0 e vergogna.

Cosa abbia detto Inzaghi all’intervallo non si sa, comunque qualcosa si vede. Wntra Firenze, nuovo acquisto e dopo 3’ firma il 3-1. Gol che assomiglia a quello di Zito, Una consolazione il fatto che il nuovo arrivato abbia cominciato così bene. Del resto Marco Firenze quest’anno aveva già fatto gol ai campani anche con la maglia della Pro Vercelli, tutto serve a dare coraggio. All’8’ rasoterra di Bentivoglio, goffo intervento del lituano Adamonis, 3-2 e partita riaperta.

La chiave non sta tanto nel risveglio veneziano, quanto piuttosto nel nervosismo che paralizza i muscoli della Salernitana. La squadra di Colantuono perde la velocità, arma letale nel primo tempo, e anche la capacità di fare scelte giuste a livello individuale. sembra terrorizzata, ma il Venezia non approfitta. La palla del 3-3 ce l’ha Zigoni al 34’ ma il destro è alto. In campo Bocalon, ma Domizzi gli nega il
gol dell’ex. Nervi a fior di pelle, falli a ripetizione, 6’ di recupero che diventano 8’ per la scazzottata finale, Bentivoglio e Ricci espulsi, la gente che scandisce il count down, poi esplode la curva sud Siberiano. E il Venezia deve battersi il petto.

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