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Mestre, riesce la rimonta il 2018 inizia alla grande

Calcio Serie C. Beccaro, Spagnoli e Martignago replicano al vantaggio del Gubbio Contestazioni degli umbri sulla rete dell’1-1, l’arbitro ha espulso il tecnico Pagliari  

GUBBIO. Inizia nel migliore dei modi il 2018 per il Mestre. Inizia con un autentico colpaccio in chiave playoff, con una vittoria bella e convincente in casa del Gubbio per 3-1. Troppo rinunciatari i padroni di casa, concreti e cinici i ragazzi di Zironelli che hanno avuto diversi meriti in una partita non brillante dal punto di vista del ritmo. Il primo merito degli arancioneri è stato quello di non essersi scomposti dinanzi al vantaggio del Gubbio, arrivato dopo poco più di dieci minuti. Anche perché l’1-0 di Casiraghi, scattato in posizione regolare, è nato da una palla persa del Mestre che voleva gestire il possesso: Malaccari è riuscito a rubare la sfera e a innescare l’attaccante, lesto a battere Favaro.

Si è avuta subito la percezione che la squadra di Zironelli fosse rimasta in partita, perché dopo neppure due minuti è stato Spagnoli a sfiorare il pareggio, che il Mestre ha cercato a più riprese di costruire. Un 1-1 che è arrivato soltanto nel finale di tempo, in maniera alquanto meritata perché l’equilibrio ha regnato sovrano nella prima parte di gara. Dopo una conclusione sull’esterno della rete di Sottovia, a permettere al Mestre di raddrizzare la sfida è Beccaro, innescato da un colpo di testa di Spagnoli. Bel gol del centrocampista arancionero, contestato per un presunto fuorigioco dal tecnico Pagliari (anche espulso nella circostanza).

Il secondo tempo sembra la fotocopia della prima frazione, perché più o meno allo stesso minuto il risultato subisce un altro scossone. Solo che stavolta è il Mestre a mettere il muso avanti, con un tap-in di Spagnoli, che è il più lesto a raccogliere la respinta di un difensore dopo il tiro di Sottovia.

E qui arriva il secondo merito degli arancioneri che, a differenza del Gubbio nel primo tempo, riescono a gestire il vantaggio senza grossi rischi e senza farsi mai prendere dal panico. È stata anche fortunato il Mestre che, subito dopo l’1-2, è stato graziato da Malaccari, mentre al 27’ è stato Favaro a salvare i suoi con un’uscita provvidenziale sui piedi di De Silvestro.

Sono stati gli unici due rischi di una seconda frazione, disputata su buoni livelli dal Mestre, che ha corso pochi pericoli e sfruttato male qualche ripartenza che poteva rivelarsi interessante.

La partita subisce un’ultima scossa al 37’con un botta e risposta senza esito: da una parte Spagnoli manca da due passi, di testa, il colpo del possibile ko; dall’altra Jallow colpisce a botta quasi sicura, ma il suo tiro si spegne sull’esterno della rete.

Nel finale c’è gloria anche per l’ultimo arrivato Martignagno che, appena entrato, bagna il suo esordio in maglia mestrina con un diagonale imprendibile per Volpe.

«Bisogna proseguire su questa strada», dice a fine gara Alberto Spagnoli, «abbiamo perso tanti punti contro avversarie di qualità inferiore, questo 3-1 è un bel segnale. All’inizio abbiamo fatto un po’ fatica, poi siamo venuti via alla grande prendendo ritmo
e macinando gioco e occasioni». E sulle proteste eugubine per una presunta posizione irregolare in occasione del gol, Spagnoli rigetta le accuse: «Non penso fosse fuorigioco, sono partito in anticipo e mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto».

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