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Soligo: «Grandi emozioni all’Arechi»

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Soligo: «Grandi emozioni all’Arechi»

Calcio Serie B. Il capitano del Venezia torna a Salerno, dove ha giocato per cinque campionati. «Splendidi ricordi»

MESTRE . Il Capitano ritrova Salerno, e non sarà un ritorno “normale” per Evans Soligo. Non solo per i cinque anni trascorsi nella città campana, ma soprattutto per l’ottimo ricordo lasciato dal centrocampista del Venezia tra tifosi e persone. Cinque anni, tra il 2005 e il 2010, vissuti intensamente da Soligo, passato con le valigie in mano da Palermo, Trieste e Verona prima di approdare alla Salernitana, dove ha messo totalizzato 168 presenze (99 in Serie C/1 e 69 in Serie B con 11 reti realizzate). «Mi fa molto piacere ritornarci, sono rimasto in contatto con i tanti amici che mi sono fatto in quelle stagioni» racconta Evans Soligo che domenica scorsa ha compiuto 39 anni, «anche perché è la prima volta che mi capita da quando me ne sono andato dopo aver trascorso cinque anni con la maglia granata».

Capitano del Venezia, capitano della Salernitana. «Un grande onore in tutti e due i casi, sono sensazioni che porto sempre con me. Credo di aver vissuto emozioni assai diverse in quel quinquennio, anche se i ricordi positivi sono superiori alle giornate nere. Ricordo il primo anno in Serie C/1, una grande stagione, quando arrivammo a giocarci la promozione nella semifinale contro il Genoa venendo eliminati solo per il miglior piazzamento dei rossoblu in campionato». Sfida che girò nei minuti finali, sia all’Arechi, quando venne assegnato sul 2-0 per la Salernitana un rigore al Genoa, trasformato da Stellini, sia a Marassi quando i rossoblu segnarono il 2-1 a 5’ dalla fine con Dante Lopez. «Mi sono rifatto due anni dopo vincendo direttamente il campionato». Ma perdendo ai rigori contro il Sassuolo la Supercoppa di Lega. «Mi dispiace solo aver lasciato Salerno con la retrocessione in C/1, al termine di una stagione da dimenticare».

Quest’anno il Venezia nelle trasferte al Sud si è sempre fatto valere: 2-0 a Bari, 1-1 ad Avellino, 0-0 a Palermo, 2-2 a Foggia. «Il pubblico della Salernitana è il dodicesimo uomo, dà una spinta pazzesca alla squadra, ma noi siamo abituati. La sosta ci è servita, siamo arrivati un po’ in flessione, ricaricare le pile, adesso siamo pronti a ripartire. La stagione è stata finora positiva, vogliamo proseguire su
questa strada». Soligo, finora, non ha trovato molto spazio. «So quale è il mio ruolo, sto bene, se toccherà a me, mi farò trovare pronto». Una sola presenza e 3’ più recupero nell’incredibile serata di Foggia per il “capitano non giocatore” del Venezia.

Michele Contessa

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