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«Se dovrò andar via sceglierò con calma»

Venezia Calcio

«Se dovrò andar via sceglierò con calma»

Calcio Serie B. Geijo sul mercato, valigia pronta. «Qui sto bene, ma nel calcio spesso si cambia». Il Venezia cerca Vido

MESTRE . Metà mese è trascorso, ma il mercato entrerà nel vivo nell’ultima settimana, anche se oggi il responsabile dell’area tecnica Leandro Rinaudo sarà a Milano, magari per accelerare la trattativa con l’Atalanta per Luca Vido. Venezia a caccia di attaccanti, almeno due come ha ribadito sabato Pippo Inzaghi, con Geijo e Mlakar in attesa del loro destino, anche se quello del giovane sloveno sarà il viaggio di ritorno verso Firenze prima di una nuova sistemazione. Anche Alexandre Geijo sembra con le valigie in mano e il trentacinquenne attaccante spagnolo, nato a Ginevra, conserva il tradizione humor parlando del suo futuro. «Posso andare, posso rimanere, lo so» ammette Geijo, «ne abbiamo parlato serenamente con i dirigenti, vediamo quali saranno gli sviluppi nei prossimi giorni. Conosco le regole del calcio, ho cambiato spesso squadra».

Pro Vercelli, Padova, Livorno, squadre straniere, il nome di Geijo è stato abbinato a tanti club nelle ultime settimane. «Io non ho rifiutato nessuna proposta, ma siamo solo nella fase dei contatti, delle valutazioni. Non bisogna avere fretta, tante situazioni si risolvono nell’ultima settimana di mercato. Spagna e Svizzera? Potrebbe anche essere. Ho fatto presente alla società che in caso di partenza, non vorrei spostarmi troppo, ma esistono anche opzioni in quei due Paesi. So che il Venezia vuole rinforzarsi ed è giusto che lo faccia». Alexandre Geijo ha cambiato società in stagione in corso. «Non mi è mai dispiaciuto cambiare, conoscere ambienti e persone nuove, ma io qua sto benissimo. Se dovrò rimanere, lo farò con entusiasmo». Una stagione che Geijo vuole far girare in positivo a livello personale. «Ovvio che mi sarebbe piaciuto giocare di più, ma all’inizio sono stato frenato da alcuni problemi fisici. Ho chiuso l'anno con un bel febbrone al ritorno da Pescara, adesso sto di nuovo bene». Infortuni, ma anche la squalifica di due giornate scontate con Salernitana e Cesena per l’espulsione nella finale della Supercoppa contro il Foggia. «Il bilancio del Venezia? Positivo, abbiamo 29 punti, nessuno ci ha mai messo sotto, solo un paio di squadre si sono rivelate superiori. Il finale è stato in calo, ma una flessione ci può
stare. Le ultime partite sono più vicine nei ricordi e per questo le valutazioni non sono esaltanti, ma se avessimo compiuto un percorso inverso, finendo in crescita, ma sempre arrivando a 29 punti, tutti avrebbero giudicato positivo il nostro cammino».

Michele Contessa

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