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Reyer memorabile Milano si inchina

Sfida in equilibrio, 84-80 il finale. Grave infortunio per Orelik

INVIATO A MILANO. La vittoria del cuore. La Reyer riesce a conquistare la sua quarta affermazione a Milano in 44 incontri in condizioni davvero difficili. Venezia si è presentata al Forum di Assago senza l’influenzato Peric, l’infortunato di lungo corso Jenkins e con Bramos, fuori dalla trasferta di Avellino (3 dicembre), sul parquet con soli tre allenamenti sulle gambe. A tutto ciò si è aggiunto il brutto infortunio che, all’inizio del terzo quarto, ha tolto dalla scena anche Orelik (si parla di sospetta rottura del tendine rotuleo).

Le condizioni peggiori per conquistare i due punti. Ma, alla fine, il successo è arrivato e, per effetto della classifica avulsa, Veneezia è al quarto posto con Brescia seconda e Milano terza. E, alla Final Eight, sarà subito Venezia-Torino. Ci sarebbe voluta una vera e propria impresa per i campioni d’Italia battere il quintetto di Pianigiani, che, nonostante le batoste in Eurolega, può contare su un roster di venti giocatori. Ma, a differenza dell’Armani, la Reyer ha dimostrato di essere una squadra che difende tutta assieme. I 20 punti di Haynes e i 16 di Watt sono sicuramente importanti, ma la non dicono tutta sulla grande prestazione dei campioni. Milano, è stata quasi solo Goudelock (28 punti).

Subito una sorpresa: capitan Tomas Ress parte in quintetto base come numero “4”. È subito 6-0 con Goudelock e Kuzminskas. Ma la Reyer, dopo il time-out di De Raffaele, si assesta, comincia a far perdere qualche palla all’ Armani e Milano patisce anche la zona granata. Entrano due triple a Orelik e una di Tonut, ma in generale sono le transizioni e l’intensità dei campioni a mettere in difficoltà l’Armani. E così Venezia, all’8’30”, dopo un parziale di 9-0, si ritrova avanti (15-19). Colpiscono ancora Orelik e per la prima volta Bramos per il 17-23.

Nel secondo periodo Milano si affida di più al lungagnone Gudaitis (che realizza quattro tiri liberi di seguito) piuttosto che ai tiri dalla lunga distanza di Theodore e Goudelock. È proprio il centro lituano a far imettere la freccia avanti ai ragazzi di Pianigiani (29-27) a i 14’28”. Milano, però, non prende il largo perchè Venezia ha un grande cuore e soprattutto uno strepitoso asse play-pivot (Haynes e Watt). MarQuez (14 punti all’intervallo) e Mitchell i fautori del 10-0 esterno che porta i campioni al massimo vantaggio (33-40). Buone notizie, sia in difesa che in attacco anche per Bramos, che colpisce dal perimetro e dà coraggio ai compagni. Milano va all’intervallo sul -1 (43-44) solo per un incredibile canestro a una mano da metacampo, proprio allo scadere, di Goudelock (43-44).

Haynes colpisce subito da tre (43-47), ma la brutta notizia è tre minuti dop quando Orelik è costretto a uscire dal parquet in barellla dopo esser stramazzato al suolo dopo una penetrazione sotto canestro. Per De Raffaele le rotazioni si riducono ancora di più, ma Venezia, nonostante tutto, rimane attaccata al match. Tre canestri consecutivi del fenomeno Goudelock riportano Milano in testa al 27’ (54-52). De Nicolao riporta la situazione in parità, come del resto Biligha (56-56 al 29’). Johnson, da tre, non ci sta ed è 58-59. Da sotto, dalla parte opposta, non perde colpi Gudaitis e l’ultima curva del match parte con l’Armani avanti solo di 1 (60-59).

Quattro punti consecutivi di Johnson fanno godere i tifosi granata ed è Bramos a piazzare il 61-67 al 33’30’. Il parziale di di 13-1, con la tripla mancina di Watt, è terrificante. Arriva anche il + 11 di Biligha . A spezzare lo stallo per Milano ci pensano due triple di Goudelock (67-72) e la schiacciata di Gudaitis (69-72). La sfida fra i due centri è davvero al calor bianco. La difesa di Venezia è commovente e riesce a mantenere a 1’44” dalla conclusione tre punti di vantaggio. Una tripla di Haynes a 43” dalla fine sembra aver chiuso i conti (74-79). Goudelock gioca da solo e, dalla linea degli
oltre 6,75, è infallibile per il 77-79. Watt va sulla lunetta a 11” dalla fine fine per il 77-80. Ultime convulse azioni fino al definitivo attacco fallito da Milano, pallla rubata da Venezia e contropiede vincente di Bramos per l’80-84 finale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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