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Ciemme Mestre senza pietà (84-48) Dueville sbriciolato

Serie C Gold. Successo importante dopo un periodo nero Cucchi top scorer (16 punti), applausi al rientrante Maran

MESTRE. Serviva una vittoria, e perché no, anche rimbombante contro lo Sportschool Dueville, fanalino di coda della C Gold, che nelle ultime dodici giornate di campionato ha vinto solo contro il Montebelluna. Serviva soprattutto per il morale, ma in fondo anche per la classifica perché essere quart’ultimi e non essere abituati a lottare per la salvezza ha sempre i suoi effetti collaterali anche se guardando i nomi dei giocatori il Mestre è squadra da terzo/quarto posto. I padroni di casa ritrovano finalmente il “commissario” (per vie dei suoi basettoni) Dario Maran che ritorna sul parquet dopo due mesi abbondanti di assenza per infortunio. Il suo ingresso a 5’57” dal lungo intervallo al posto di Segato è stato salutato da una ovazione dal pubblico dei Grifoni. La stessa che era stata tributata al capitano Marco Prete richiamato in panca dopo 1’24” del secondo quarto sul +13 Mestre (20-7). A quel “sette” sul tabellone Dueville ci è rimasto fermo per un bel pezzo, dal 7-8 del capitano Alberto Trevisan della lunetta a 3’11” dall’inizio al 9-25 di Shcherbyna a 7’03” dalla fine del secondo quarto. In mezzo di stanno quasi 10’ di gioco in cui Mestre ha dilagato con un break di 17-0, emorragia in parte tamponata con un controbreak vicentino di 13-5 per il –8 (22-30) a 4’03” dagli spogliatoi. Il 17-0 mestrino è bellissimo per intensità in cui trovano spazio tre triple da maestro di Gabriele Fabris, uno che aveva bisogno di giocare e segnare dopo il lungo stop per l’infortunio di inizio stagione. E c’è tanta quantità del capitano Marco Prete. Cucchi entra nel secondo quarto e si fa male alla caviglia sinistra, ma “Lego Cucs” è uno che non molla mai e alla fine giocherà quasi 16’ minuti segnando altrettanti punti. Nel secondo tempo Simone Rosada orchestra il quintetto, Boaro è in tribuna assieme
all’altro infortunato di lusso Alberto Bedin e all’ultimo arrivato Giovanni Infanti. I secondi 20’ servono per stabilire il massimo vantaggio dei mestrini, +37 (76-39, 82-45) e a far giocare gli under Segato e Tagliapietra due ’99 e Rampado un 2001.

Thomas Maschietto

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