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Ritorno al Forum l’emozione di Cerella «Lì sono cresciuto»

Basket Serie A. La Reyer a Milano porterà anche Bramos De Raffaele: «Ha solo due allenamenti, ma viene con noi»

MESTRE. Sulle ali del poker di vittorie, la Reyer si prepara all'assalto all'Olimpia Milano. Nell’occasione, Venezia rispolvera Michael Bramos («Partirà per Milano», ha sentenziato Walter De Raffaele, «anche se avrà un paio di allenamenti nelle gambe, vedremo l'eventuale utilizzo»), assente dal 4 dicembre quando si infortunò nel finale della gara di Avellino (lesione di secondo grado al tendine del grande gluteo della gamba sinistra), stop che ha costretto l’ironmen granata a saltare 5 gare di campionato e 4 di Champions League. Servirà ancora un po’ di pazienza, invece, per rivedere sul parquet Michael Jenkins.

La Reyer è entrata a far parte del Club Council della Basketball Champions League, dove sarà seduto il presidente Federico Casarin. Il Club Council, oltre alla Reyer, comprende anche Aek Atene, Besiktas, Nymburk, Oldenburg, Tenerife, Neptunas Klaipeda, Ostenda, Strasburgo e Zielona Gora. Il Club Council si è riunito per la prima volta ieri mattina a Mies, vicino a Ginevra, e Federico Casarin era accompagnato da Mauro Sartori.

Reyer che si presenta al big-match del Forum, dove Tomas Ress festeggerà la presenza numero 600 in Serie A, con soltanto due punti in meno rispetto alla corazzata Olimpia e un giocatore, Bruno Cerella, che vivrà le sensazioni del grande ex. Non sarà una partita come le altre per l’italo-argentino di Bahia Blanca, quattro stagioni all’EA7 Armani con cui ha vinto 2 scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana. Le strade di Cerella e dell’Olimpia si sono già incrociate a Forlì il 24 settembre scorso nella finale di Supercoppa Italiana, anche se l’ala rimase seduta in panchina essendo reduce da un infortunio al polpaccio sinistro.

«È la prima volta che ritorno al Forum dopo la mia ultima partita con l’Olimpia», ha sottolineato Cerella, «non mi nascondo dietro all’emozione. È la squadra dove ho giocato di più, dove mi sono divertito e dove sono cresciuto molto, dentro e fuori dal campo. Sarà sempre emozionante per il rapporto che ho con la società e con le persone. Sarà bello, ma nello stesso “strano”. Sono quelle partite che da una parte non vedi l’ora di giocare, ma che nello stesso tempo non vorresti giocare: è un modo di dire per spiegare le sensazioni che provo. La Reyer si presenta a Milano per raggiungere il vertice della classifica, entrambe le squadre sono lì e credo che sarà una bella stagione fino alla fine”. Milano che arriva dall’ennesima
scoppola in Eurolega contro il Cska Mosca. «Non dobbiamo fare affidamento su questo, l’Olimpia è costruita per vincere. Noi dobbiamo rimanere in partita, cercare di approfittare degli alti e bassi che Milano può accusare. Le sconfitte di dicembre ci sono servite per compattarci».

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