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Mogliano in crisi, mezza squadra se ne va

Rugby Eccellenza. La situazione economica è esplosa, il club non può rispettare gli impegni

MOGLIANO. Stadio Chersoni di Prato, 25 maggio 2013: sotto una pioggia battente, con il terreno trasformato in una trincea di fango e acqua, il Mogliano di coach Casellato completava uno dei miracoli sportivi più esaltanti della storia del rugby italiano portandosi a casa uno scudetto incredibile, costruito al termine di una stagione irripetibile in ogni suo centimetro quadrato su un mix virtuoso di muscoli, fatica, talento, programmazione e capacità gestionale che avevano fatto del club biancoblu – prima squadra e settore giovanile – uno dei fiori all’occhiello di questo sport in Veneto e in Italia. A quattro anni e mezzo da quel giorno, un’intera era geologica sembra in realtà essere passata dalle parti di via Colelli, con la squadra desolatamente ultima in Eccellenza ed una situazione economica sfuggita di mano per problemi legati ad alcune sponsorizzazioni fin qui non onorate andata ad esplodere in tutta la sua drammaticità in dicembre. Poco prima di Natale i vertici del club avevano infatti incontrato giocatori e staff mettendoli al corrente della situazione e della conseguente impossibilità a rispettare gli accordi firmati in pre-stagione: da subito, le informazioni sulla potenziale fuga di massa dei nomi più importanti si erano susseguite in via ufficiosa: oggi, con un comunicato diramato dalla società in mattinata, la conferma. Con effetto immediato non faranno più parte della rosa Davide Giazzon (tallonatore ex Nazionale e Benetton Treviso), Michele Visentin (ex azzurro e Zebre, trasferimento a Paese), Riccardo Pavan (ex Aironi e Viadana, passa al Verona), William Visentin (giovane trequarti ala passato al Casale), cui si aggiungono Gonzalo Padrò, Thorleif Halvorsen e Charlie Connoly, tutti svincolati per trasferimento a club esteri. Restano in dubbio le decisioni del francese Mornas, così come quelle di altri atleti (per Buonfiglio, Zanon e Masato pare già esserci un interessamento di alcune squadre, tra cui Rovigo), in una stagione che eccezionalmente non prevede retrocessioni, visto l’aumento del massimo campionato a 12 squadre a partire dall’anno prossimo.
Tutto sommato, per quanto serio un danno assorbibile, a patto che il gruppo resti coeso dietro un allenatore, Federico Dalla Nora, che fin dal primo momento non ha dimostrato segni di tentennamento continuando a lavorare con i giovani a disposizione.

Gianluca Galzerano

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