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Reyer al fotofinish per piegare Pesaro

Il 72-71 con batticuore serve per restare nell’alta classifica

MESTRE. Tris con sofferenza. Tanta, troppa, per la Reyer, che evita in extremis di soccombere al cospetto della Vuelle Pesaro, capace a più riprese di risalire da -13. Decide il canestro in sospensione di Marquez Haynes (72-71) a 25” dalla fine. Il quintetto di Spiro Leka ha avuto anche il pallone per vincere: prima la Reyer ha speso i due falli ancora a disposizione per rallentare il gioco di Pesaro, poi Haynes è stato eccezionale in difesa a non far recapitare la sfera all’indemoniato Moore e, alla fine, Monaldi, grande prestazione la sua, è stato chiuso sotto canestro e ha spedito il pallone a fondo campo. Tira un sospiro di sollievo la Reyer, troppo discontinua, imprecisa al tiro, con Orelik formato uomo-assist (12), ma a secco (0/5) nelle triple (2 punti alla fine), trascinata a lungo da Peric (15 punti, 9 rimbalzi) e da Haynes. De Raffaele preferisce non rischiare ancora Bramos, oltre a Jenkins, Leka invece ritrova Little, out da fine ottobre per l’infortunio alla mano destra con il lettone Kuksiks escluso nella rotazione degli stranieri. Reyer che inizia “mordendo” in difesa Pesaro che spara a salve (0/4) con Venezia subito in volo (6-0). Mika è spaesato in attacco e in difesa, Leka corre ai ripari inserendo Ancellotti, unico neo per la Reyer è il bonus esaurito in meno di 3’. Watt, Johnson dall’arco e Peric scavano il primo break (13-3), quando il tecnico della Vuella chiama time-out e riparte con Mario Little in campo per Bertone. Haynes esce dopo 7’, senza concedere un punto a Dallas Moore, mentre Peric sale a 9 punti personali sul 17-17. Biligha rileva Watt e va subito a segno (21-8) regalando alla Reyer il massimo vantaggio, rintuzzato da Ceron (8 punti, 2/2 da 3 e 2/2 nei liberi) e Moore (21-13) e 8 sono i punti di differenza alla prima sirena (23-15). Peric (12 punti) continua il suo show (26-17), ma dalla parte opposta è Ceron che contro la Reyer sa sempre esaltarsi (26-20). Cala la concentrazione tra i granata, Pesaro ne approfitta subito, grazie anche all’antisportivo fischiato a Haynes, mentre Ancelotti trova un paio di soluzioni offensive (31-26) con la Vuelle che rientra prepotentemente in partita (31-30) e Mika dalla lunetta timbra l’aggancio (31-31). La Reyer smette di giocare di squadra in attacco, troppe le soluzioni individuali, il quintetto di De Raffaele serra le maglie in difesa negli ultimi 4’24” andando all’intervallo lungo sul +6 (40-34). Watt si ripresenta in campo con 7 punti di fila (47-36), costringendo anche al quarto fallo Omogbo, fuori partita a lungo (nessun punto, 8 rimbalzi), ma poi anche l’ex casertano incorre nella quarta infrazione e De Raffaele inserisce Biligha. Moore conferma tutto il suo talento riportando sotto Pesaro (49-43), Orelik non segna, ma smista assist a raffica. Venezia si disunisce nuovamente: Monaldi (12 punti) sembra tarantolato, la Vuelle non molla (62-52) e nell’ultimo quarto risale. La Reyer comincia a balbettare, Cerella replica a Ceron (14 punti,
65-57), cala la nebbia sull’attacco granata: il tandem Moore-Monaldi fa tremare il Taliercio (65-67) con un 10-0 esterno che sembra annichilire la Reyer. Johnson pesca il jolly (67-67), Haynes la tripla (70-67), Pesaro sogna il colpo gobbo, Haynes strozza l’urlo di gioia dei marchigiani.

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