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La Reyer contro la doppia maledizione

Basket. Stasera primo impegno del 2018 a Capo d’Orlando dove negli ultimi tre anni, sempre a gennaio, i granata sono finiti ko

MESTRE. La Reyer riprende il cammino dalla Sicilia con la trasferta a Capo d’Orlando, campo-tabù per Venezia nell’ultimo triennio. Reyer che punta a confermare di essersi ripresa definitivamente con la vittoria su Sassari, Betaland che vuole far dimenticare il -28 (69-97) accusato ad Avellino nel turno postnatalizio, terza pesante sconfitta di fila in trasferta dopo Brescia (53-87) e Varese (58-82). Il successo di Santo Stefano ha spalancato alla Reyer le porte della Final Eight di Coppa Ita ...

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MESTRE. La Reyer riprende il cammino dalla Sicilia con la trasferta a Capo d’Orlando, campo-tabù per Venezia nell’ultimo triennio. Reyer che punta a confermare di essersi ripresa definitivamente con la vittoria su Sassari, Betaland che vuole far dimenticare il -28 (69-97) accusato ad Avellino nel turno postnatalizio, terza pesante sconfitta di fila in trasferta dopo Brescia (53-87) e Varese (58-82). Il successo di Santo Stefano ha spalancato alla Reyer le porte della Final Eight di Coppa Italia a Firenze e a Capo d’Orlando il quintetto di Walter De Raffaele vuole blindare il pass con un successo. Capodanno in aereo per staff e giocatori: Bramos e Jenkins sono rimasti a casa. Possibile il rientro dell’ala greca contro Pesaro, mentre il roster è completato da Cerella, che andrà a referto e poi toccherà a De Raffaele decidere se utilizzare o meno l’ex Olimpia non al top per un’infiammazione al gomito. Di Carlo ha ritrovato ad Avellino Stojanovic, rientrato dopo il grave infortunio al ginocchio accusato lo scorso aprile.

TRICOLORE. «Per la Reyer è una trasferta storicamente complicata», dice De Raffaele, «perché non abbiamo mai vinto e perché Capo d’Orlando è una squadra che in casa aumenta in maniera esponenziale il proprio valore». Dopo la vittoria su Sassari, la Reyer punta però al bis immediato. «Certo, ma dovremo disputare una partita intelligente, cercando di capire il ritmo che verrà fuori nel corso della gara, continuando a compiere dei piccoli passi avanti rispetto alla partita con il Banco di Sardegna, ripetendo quella consistenza difensiva».

QUI CAPO. «Non può esserci occasione migliore che affrontare i campioni d’Italia per dimostrare il valore dei miei giocatori», ha sottolineato coach Gennaro Di Carlo, «Nelle ultime due stagioni le partite con la Reyer ci hanno sempre dato un grande slancio: nel primo caso fu la mia prima vittoria alla guida dell’Orlandina e ci spinse verso la salvezza, un anno fa la vittoria all’overtime fu il trampolino verso la rincorsa ai playoff».

TABÙ. Capo d’Orlando è finora stato dunque un campo poco “amico” per la Reyer che ha perso tutti e tre gli incontri finora disputati e, guarda caso, tutti nel mese di gennaio: 54-67 l’11 gennaio 2015 (con 2/27 da 3 punti), 53-55 il 24 gennaio 2016 (4/27 dall’arco) e 82-90 il 29 gennaio 2017, dopo un supplementare.

COSÌ SUL PARQUET. PalaSikeliArchivi, ore 20.45. BETALAND CAPO D’ORLANDO: 0 Galipò, 1 Alibegovic, 3 Maynor, 4 Ihring, 6 Atsur, 8 Kulboka, 9 Laganà, 13 Delas, 18 Wojciechowski, 23 Stojanovic, 33 Ikovlev, 73 Donda. Allenatore: Gennaro Di Carlo. REYER VENEZIA: 0 Haynes, 2 Peric, 3 Johnson, 4 Green, 7 Tonut, 10 De Nicolao, 12 Orelik, 13 Bolpin, 14 Ress, 19 Biligha, 30 Cerella, 50 Watt. Allenatore: Walter De Raffaele. ARBITRI: Mazzoni di Grosseto, Grigioni di Roma e Borgo di Vicenza.