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Reyer, Green prolunga e Watt rimane

Basket. Il presidente Federico Casarin: «Il 2017 è stato indimenticabile. Vogliamo un palasport per non giocare i playoff in esilio»

MESTRE. «Un anno che nessuno potrà dimenticare, che è entrato nella storia». Federico Casarin, da due anni e mezzo presidente della Reyer Venezia, si guarda indietro riannodando i fili di un 2017 straordinario, culminato il 20 maggio con la conquista dello scudetto nella sesta sfida della finale contro Trento.

Tanti flash, alcuni resteranno nella storia della Reyer: il ritorno della Final Four di Coppa Italia femminile al Taliercio, la Final Four in Champions League a Tenerife, la tripla di Michael Bramos in gara5 di finale, la tripla uscita di Flaccadori e Sutton in gara 6 al PalaTrento, il corteo in Canal Grande. «La conquista dello scudetto è stata il culmine di un anno bellissimo, ma credo che anche la Final Four di Champions League sia un ricordo prezioso. Poi in campo femminile la semifinale scudetto, ma anche lo scudetto vinto dall’under 18 femminile, a conferma della crescita esponenziale del settore giovanile della Reyer».

Si chiude il 2017, si apre un anno nuovo, subito con un annuncio. «Abbiamo deciso di estendere il contratto di Marques Green, il cui primo step era il 5 gennaio», spiega il presidente della Reyer, «sarà ancora a tempo, questo permetterà a Bramos e Jenkins di recuperare senza forzare. Interventi sul mercato? Siamo sempre attenti, e ci teniamo stretti i nostri giocatori. Watt in uscita? Non so da dove esca questa news, mai pensato di privarci di Mitchell». Ripetere i risultati del 2017 non sarà semplice. «Noi guardiamo al di là dei risultati», ha osservato Federico Casarin, «vogliamo innanzitutto conservare la nostra identità, avere sempre ben presente dove vogliamo arrivare e come vogliamo arrivarci. Vedere ogni giorno una sfida diversa da vincere, è quanto stiamo portando avanti dal 2006, da quando eravamo in Serie B d’Eccellenza, avendo sempre il settore giovanile come nostro motore».

Reyer che sta lavorando anche per evitare di giocare i playoff in esilio non avendo il Taliercio la capienza di 5.000 posti imposti dalla delibera della Fip. «Stiamo cercando di seguire le direttive che sono state date dalla Federbasket. Credo che un nuovo impianto sia un’esigenza di tutta la città che ne trarrebbe enormi benefici, non solo della Reyer, una struttura che possa essere utilizzata 365 giorni all’anno”. Come avviene in altre grandi città europee: servirà presentare un progetto completo, dettagliato e sostenibile economicamente per ottenere dalla Federbasket, prima dei playoff, la deroga per rimanere al Taliercio.