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Francesca Bettrone: «Sto realizzando un sogno»

Sport invernali. La pattinatrice veneziana nel gruppo azzurro per le Olimpiadi 2018 in Corea

LIDO DI VENEZIA . Dal mare e dalla laguna di casa nostra alle piste di ghiaccio dall’altra parte del mondo. Il conto alla rovescia è cominciato, l’anno 2018 è cerchiato con la penna rossa, il Lido di Venezia è pronto a mandare una sua rappresentante, vestita d’azzurro, ai Giochi olimpici di Pyeongchang: tra gli atleti qualificati nello speed skating c’è infatti anche Francesca Bettrone. La ventiseienne portacolori del Gruppo Cosmo Noale, allenata da Maurizio Marchetto, si è infatti qualificata per i 500 metri e per la mass start.

Fglia d’arte, la mamma è l’ex campionessa europea Barbara Castelli, Francesca Bettrone ha iniziato la carriera nel pattinaggio a rotelle dove da junior, nel 2007 è stata campionessa europea e e poi seconda classificata al mondiale e l’anno successivo nella stessa categoria ha vinto quattro medaglie di bronzo mondiali.

«Le Olimpiadi sono il sogno che rincorro da almeno sette anni» racconta la pattinatrice lidense, «quattro anni fa anche a causa di una serie di problemi fisici, non sono riuscita a qualificarmi per i Giochi di Sochi, per un solo millesimo. Stavolta ci sono, ce l’ho fatta, anche se non sono riuscita a qualificarmi nelle mie due gare preferite, la 1000 e la 1500. Purtroppo, infatti, nelle ultime due gare ho avuto una serie di problemi di salute».

Su quali gare, allora, Francesca Bettrone punterà le sue carte vincenti? «Sicuramente nella mass start. È una specialità introdotta per la prima volta alle Olimpiadi e dove ci sono maggiori possibilità per fare un bel risultato. Vorrei entrare tra le top10 nella mass start, dove comunque sarò a disposizione di Francesca Lollobrigida. In gara scenderemo io e lei. Io sono una mezzofondista, mentre lei è più fondista. In questa specialità, nell’ultima gara di Coppa del Mondo sono arrivata quarta, mentre la Lollobrigida ha vinto. È una gara che assomiglia alle gare a punti del pattinaggio corsa».

Anche lei, come la maggiorparte degli atleti che corrono sul ghiaccio, arriva dalle rotelle. «Sì, ho cominciato a pattinare al Lido quando ero piccola. Nel pattinaggio a rotelle ho ottenuto risulttai importanti, ma poi nel 2010 ho deciso di dedicarmi al ghiaccio. Presto sono entrata a far parte della nazionale e ho cominciato ad allenarmi a Baselga di Piné, dove c’è il centro federale. Purtroppo, al contrario di molti miei compagni, non sono riuscita a far parte di un gruppo sportivo di un corpo militare e questo mi ha danneggiato non poco. Penso che se in breve non riuscirò ad entrarci, probabilmente sarò costretta ad abbandonare».

Servirebbero sponsor disposti a sostenere l’attività... «Devo ringraziare il Cosmo Noale Ice, la mia società che è stata l’unica a darmi una mano».

Negli ultimi tempi Francesca si vede poco al Lido. «Di recente sono tornata per pochi giorni, anche perché purtroppo non ci sono molte strutture sportive...».

Laura Bergamin