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Rugby Mogliano in crisi finanziaria

Il presidente Corò chiarisce: «Ritardi dagli sponsor, ma nessuno se ne andrà»

MOGLIANO. L’annus horribilis per il Mogliano è il 2017: se sul campo la vittoria manca da mesi e in questo campionato (fortunatamente senza retrocessioni) l’attuale classifica recita ultimo posto con 4 punti in otto giornate, i problemi veri sono in realtà fuori dal rettangolo verde, tra uffici e scrivanie di una società alle prese con il passaggio più delicato della sua storia recente. Uno Scudetto nel 2013, il titolo nazionale Juniores nel 2015, risultati prestigiosi nei settori giovanili: da anni il Mogliano è una delle società di riferimento in Veneto, eppure qualcosa si è incastrato nei meccanismi che ne avevano fatto un esempio di gestione oculata.

«La società sta passando un periodo di tensione sul fronte finanziario», dichiara il presidente Armando Corò, ex bandiera biancoblu al secondo anno di mandato. «Ciò è dovuto ad alcuni ritardi nelle scadenze con i nostri sponsor, e per una questione di rispetto e trasparenza abbiamo deciso di comunicare la cosa ai giocatori convocandoli lunedì sera». Un incontro tra management, staff e squadra che doveva rimanere dentro le quattro mura dello spogliatoio, ma così non è stato. «Un blog dell’area rodigina ha lanciato la notizia basandosi su voci ricevute e aggiungendo particolari che non esistono», prosegue Corò. «I fatti sono che in sede di colloquio con il gruppo è stato comunicato che il Club sta verificando che misure adottare e che prospettive si stanno concretizzando nel breve e medio periodo. I giocatori stanno attendendo l’esito di queste valutazioni, sulla base delle quali capiremo come intervenire: il Mogliano non ha assolutamente messo sul mercato nessuno, né è sua intenzione farlo».

Di che misure si stia discutendo al momento non vi è certezza: «Dipenderà da queste verifiche: dovessimo rivedere la base economico-finanziaria su cui era stata impostata la stagione, questo non potrà non avere delle conseguenze, ma ora non parliamo di tagli, decurtazioni, percentuali e fuoriuscite». Per il club la lista dei 12 giocatori già
dati per partenti, tra cui ci sarebbero Halvorsen, Padrò e Mornas, non è attendibile: «Stanno girando le voci più disparate: l'ambiente è così, lo conosciamo, e qualcuno ha interesse a farle girare. Entro pochi giorni la situazione sarà più definita».

Gianluca Galzerano

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