Quotidiani locali

Mestre, sconfitta che fa rabbia

Calcio Serie C. Forse anche il pari sarebbe stato stretto agli arancioneri: 2-1 per il Santarcangelo

SANTARCANGELO DI ROMAGNA. Rabbia e rimpianti. Il Mestre esce sconfitto dal “Valentino Mazzola” dopo aver dominato una gara che non è mai sembrata in discussione. Inutile il vantaggio siglato da Spagnoli, il Santarcangelo regala ad Alberto Cavasin (tornato in Italia dopo la parentesi inglese sulla panchina del Leyton Orient, League Two), un esordio da sogno con una rimonta costruita in poco meno di mezz’ora. Un Mestre che lascia qualche perplessità dietro ma davanti si dimostra squadra capace di far male in qualsiasi momento. Decisive le lacune di un pacchetto difensivo troppo sofferente in fase di contropiede, impeccabile la cura dei dettagli in fase offensiva. Zecchin fa quel che vuole, dialoga costantemente con Sodinha che è pronto ad innescare poi gli esterni alti e larghi. Fabbri, uno degli ex di giornata, è tra i più volitivi e sfiora il vantaggio al 7’: attento Bastianoni sul suo palo. Tambureggiante la spinta del Mestre, con il copione recitato a memoria da Zecchin e da uno Spagnoli che dà profondità e sfiora il gol su assist perfetto di Fabbri, ma Briganti lo anticipa (32’). In mezzo però c’è anche un buon Santarcangelo. Cavasin ha portato qualcosa in più di una semplice idea di gioco e nonostante il grosso arrivi da ripartenze Piccioni trova in più occasioni il modo di far venire un brivido a Gagno. In chiusura di primo tempo Spagnoli legittima la supremazia mostrata dal Mestre con un destro che non lascia scampo a Bastianoni. Tutto parte dall’asse Zecchin-Sodinha, poi Rubbo verticalizza con i tempi giusti, Spagnoli fa il resto.

L’entusiasmo diventa alleato del Mestre: Rubbo sfiora il raddoppio immediato, poi in apertura di ripresa gli arancioneri provano a chiudere la pratica ma la carambola di deviazioni fa stampare la sfera sul palo. Entra in scena allora la più classica delle leggi non scritte del calcio. Gol sbagliato, gol subito. Capellini fa 1-1 (50’) ma la ripartenza del Santarcangelo è viziata da un intervento falloso ai danni di Zecchin. Proteste per un mancato fischio che costringe il Mestre a spingere notevolmente per rientrare in possesso di una gara dominata. Ma il Santarcangelo - che deve lottare con tutte le sue forze perchè glielo impone una classifica preoccupante - dopo il pari trova coraggio e fiducia: Capellini è scatenato, Perna è strepitoso con una chiusura decisiva ma al 77’ è l’intera retroguardia a dormire. Dhamo lascia partire una violenta conclusione, Gagno si distende e devia in una zona in cui è inspiegabilmente lasciato tutto solo Piccioni che fa 2-1. Con rabbia agonistica piuttosto che con idee l’undici di Zironelli continua a martellare nella metà campo avversaria: l’occasionissima arriva in chiusura di gara, sul diagonale di
Casaretto si distende bene Bastianoni, poi Toninelli con una diagonale perfetta anticipa Fabbro che per questione di centimetri non arriva all’appuntamento con un pari che – forse – non avrebbe comunque soddisfatto il Mestre per la qualità del gioco espresso.

Luca Morini

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon