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Vicario in azzurro «Per me premio e punto di partenza»

Il portiere del Venezia convocato nella Nazionale di Serie B domani a Pordenone (ore 11.30) affronta la selezione russa

VENEZIA. Almeno per due giorni le amarezze di questo Venezia di fine novembre saranno messe da parte. C’è una nazionale di serie B da vivere per Guglielmo Vicario nel suo Friuli, dove domani alle 11.30 a Pordenone con entrata gratuita, affronterà la selezione della Russia. Un orario insolito, per favorire l’ingresso delle scuole e perché il calcio sia come deve sempre essere: una festa. «Non mi aspettavo questa chiamata» spiega il portiere arancioneroverde, secondo a Venezia dietro ad Audero ma con le tre presenze all’attivo da inizio campionato «ma credo sia un premio a quanto fatto negli ultimi anni. Non è sicuramente un punto di arrivo, ma di partenza». Gli azzurri sono guidati da Massimo Piscedda, tanti anni alla Lazio dove fu uno dei protagonisti della clamorosa salvezza in Serie B partendo da meno nove; era il 5 luglio 1987 quando a Napoli, i biancocelesti di Eugenio Fascetti vinsero con il Campobasso e si salvarono dalla C. Vicario, è nato nove anni più tardi, nel 1996. «Non conosco il tecnico» ammette il portiere «ma lo farò domani (oggi ndr) appena arriverò il ritiro. Rivedrò con piacere, invece, Alessandro Piu (attaccante dell’Empoli, ndr), friulano come me e più volte ci siamo affrontati, sarà una bella emozione». Se per quarantott’ore la testa di Vicario sarà alla gara con i russi – dove per la prima volta si gioca nel campo di una squadra di Serie C, Pordenone, e non di B come accaduto sinora – è inevitabile fare il punto della situazione sulla squadra, che fra Chiavari prima e Novara sabato scorso poi non ha prodotto le migliori gare del campionato. È arrivato un punto, seppur sofferto, in Liguria, e le solite difficoltà sotto porta. «Bisogna stare tranquilli» osserva Vicario «non penso e non credo sia il caso di creare allarmismi. Lo sport insegna a vincere e a perdere, ora il momento è un po’ così. Adesso pensiamo subito alla sfida di sabato a Palermo, l’incontro ci sprona a dare il massimo, sarà una bella partita e dobbiamo prepararla bene».

Sulla sconfitta dell’altro ieri con il Novara, Vicario si aspettava una gara insidiosa, contro un avversario che lontano dal “Silvio Piola” ha sempre creato grattacapi agli avversari. «Nel primo tempo ci abbiamo messo del nostro» analizza il portierone di Udine «ma davanti avevamo delle ottime individualità, sono un gruppo solido. Nella ripresa abbiamo avuto una grande reazione, com’è
nelle caratteristiche, poi gli episodi vanno e vengono, a volte ti sono a favore, altre contro. Niente disfattismi, però, perché questo Venezia non ha mollato e continuerà a non farlo». Dalla Sicilia, gli uomini di Inzaghi vogliono rimettersi in moto.

Alessandro Ragazzo

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