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“Città di Mestre per lo sport” rivolto ai giovani

Dal Panatlhon i premi e un appello: «Le istituzioni devono essere unite per aiutare i nostri ragazzi»

MESTRE . Tredici riconoscimenti e l’appello allo Stato affinché intervenga in maniera forte, mirata ed efficace per sostenere i giovani e lo sport. Questa in sintesi la 36ª edizione del premio “Città di Mestre per lo sport” organizzato ieri sera dal Panathlon International al centro culturale Santa Maria delle Grazie. Sport quale veicolo educativo, quale aiuto per uscire dalle difficoltà, ma anche elemento fondamentale di aggregazione e crescita per i più giovani. Aspetti sottolineati anche dal presidente del Panathlon mestrino, Fabrizio Coniglio: «Tantissime le nomination anche in questa edizione del Premio, perché questa è la città metropolitana dello sport, che coinvolge centinaia di giovani che purtroppo vivono in una realtà che li può tentare con modelli effimeri. Che la Società ascolti i valori che animano il Panathlon in tutto il mondo. Fair-play e lotta alle scorciatoie e alle droghe sono tra i punti salienti. I giovani sono tra i beni più preziosi, il sale della terra, come diceva l’evangelista Matteo. Per i risultati di questi atleti un ringraziamento lo rivolgiamo alle famiglie e ai dirigenti sportivi che dedicano tempo e passione a tutti loro» prosegue Fabrizio Coniglio, «ma ciò dovrebbe essere sostenuto maggiormente dallo Stato. Penso all’intuizione del governo islandese che debellò la piaga dell’alcol tra i giovani lavorando su di loro e con lo sport. L’intendimento nostro è quello di proporre un disegno di legge a tutti i partiti, perché il nostro motto è “uniti nello sport”. Quindi, che i partiti lo siano almeno in questo e agiscano per i nostri ragazzi».

Ai vincitori sono state consegnate le tradizionali targhe del Panathlon International, rimarcando gli sforzi organizzativi dei club, l’impegno dei dirigenti ma soprattutto i sacrifici dei singoli atleti, spesso impegnati sia sul fronte sportivo che studentesco o nel mondo del lavoro. E non poteva mancare il giusto riconoscimento anche all’impegno sociale e al mondo paralimpico, nello specifico i premi che sono andati al BC Baskin Mestre e ai Black Lions. Il premio fair-play è stato assegnato al presidente dell’Ac Mestre, Stefano Serena, con riconoscimenti assegnati per i titoli italiani conquistati alla Reyer nella pallacanestro e alla Spes nella ginnastica. Di seguito l’elenco completo dei premi assegnati ieri pomeriggio: Marco Zanon (pallamano), Giulia Salin e Matteo Furlan (nuoto-fondo), Giacomo Bolzonella (canoa k2), Gianluca Dal Corso (pallavolo), Silvia Rampazzo (corsa in montagna), Massimo Zanotto (dirigente sportivo), Stefano Babato (giornalismo sportivo), BC Baskin Mestre (impegno sociale attraverso
lo sport), Stefano Serena (iniziativa fair play), Black Lions (electric wheelchair hockey, campioni d’Italia 2016/17), Spes Mestre (ginnastica artistica maschile, campione d’Italia 2016/17) e Reyer Venezia (basket maschile campione d’Italia 2016/17).

Simone Bianchi

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