Quotidiani locali

Venezia, difesa di valore ma l’attacco stenta ancora

Dopo quindici partite di campionato il bilancio è sicuramente in attivo ma i numeri dicono che davanti si deve migliorare. Un pensiero al mercato?

vENEZIA. Tre mesi di campionato, Venezia terzo in classifica, quarto se stasera il Palermo non perde il posticipo in casa contro il Cittadella. Alla tentazione di fotografare cosa funziona e cosa non funziona - tipica delle pagine sportive e dei discorsi dei tifosi - per adesso bisogna saper resistere. Perchè se la classifica parla così chiaro significa che tutto funziona. In realtà, a fronte di una difesa di eccellente qualità (solo 11 gol subiti, nessuno ha fatto meglio) fa da contraltare un attacco che qualche bisticcio con i numeri ancora lo fa. Diciassette gol in quindici partite non sono tanti, oltrettutto nel tabellino dei marcatori sono entrati spesso centrocampisti e difensori. Il capocannoniere della squadra è Zigoni (3 gol), un centravanti che ha fatto vedere quanto vale l’anno scorso contribuendo alla promozione in Serie A della Spal ma che quest’anno non è stato messo, per il momento, nelle condizioni di dare il meglio. Nelle ultime partite Inzaghi si è affidato all’accoppiata Marsura-Moreo, ragazzi che sul piano dell’impegno vanno applauditi e ringraziati, ma che sembrano più adatti al gioco di rimessa, da trasferta. Coppia collaudata l’anno scorso, ma la categoria è cambiata e bisogna fare i conti con difese di livello superiore. Nel caso di Marsura (tecnicamente il migliore) si vede come gli riesca meno facile saltare l’uomo, vincere l’uno-contro-uno che l’anno scorso era un’arma letale del Venezia. Ai due attaccanti arancioneroverdi manca al momento quella che adesso si usa chiamare “cattiveria” sotto porta, capacità di castigare il minimo errore avversario. Per questo sia Moreo che Marsura finora le cose migliori le hanno fatte tornando a metacampo, collaborando con centrocampisti e difensori. Ecco, sembra un paradosso, ma se la difesa del Venezia è forte il merito va anche al lavoro in ripiegamento fatto dalle punte. Su Geijo invece altro discorso: preparazione diversa per qualche malanno fisico, due partite all’inizio saltate per una squalifica, una condizione difficile da raggiungere giocando spizzichi di partita. Resta Mlakar, che nella Under 21 della Slovenia è un leader assoluto, oltre che il cannoniere, ma qui finora non ha trovato spazio e rischia di perdersi.

Totale, Inzaghi queste cose le sa, le capisce meglio di tutti essendo stato un grandissimo attaccante e non ha bisogno di consigli. Fa anche bene a difendere sempre i suoi giocatori. Ma
non sarebbe uno scandalo se avesse già dato qualche indicazione alla società in vista di un mercato che si riaprirà tra una quarantina di giorni. Azzardiamo: un arrivo e una partenza (massimo due) per cercare il “qualcosina” in più per alimentare la speranza.

Carlo Cruccu

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista