Quotidiani locali

«Una grande iniezione di fiducia»

Giocatori su di giri per la conquista dei tre punti: «Pronti alle prossime sfide»

VICENZA. Carichi per la vittoria dopo due sconfitte consecutive i giocatori del Mestre escono dallo spogliatoio soddisfatti soprattutto per la prestazione. Il primo a parlare è Marco Beccaro, ex altovicentino e autore del primo gol che ha aperto la partita in favore degli arancioneri. «Siamo venuti qui ad affrontare una grande squadra. Venivamo da due sconfitte e avevamo voglia di riprendere la corsa. La formazione poteva sembrare rimaneggiata ma qui siamo tutti titolari. Noi facciamo la nostra gara, partita dopo partita ma il gioco l’abbiamo sempre fatto. L’atmosfera alla fine era un po’ surreale con le due curve che si comportavano in maniera diversa. La nostra che esultava, l’altra che offendeva i propri giocatori. Non avevamo demeritato nelle altre gare ma stavolta è proprio una vittoria che fa morale e ci serviva. Adesso vogliamo solo riprendere il cammino interrotto con il Padova. Scherzi a parte ieri ho dovuto tirare 5 volte prima di segnare. Mi sembrava di essere tornato bambino nei campetti con la regola con ogni tre angoli, un rigore». Interviene poi Rubbo che ha fatto una gran partita a centrocampo. «Abbiamo vinto e siamo contenti. Avevo anche fatto un gol e non so se era da annullare o meno ma va bene così. Il nostro obiettivo deve rimanere la salvezza poi quello che verrà verrà. Sodinha ieri è stato perfetto e ci ha dato una grossa mano ad aprire le maglie vicentine. Anche chi è entrato ha fatto il suo dovere ma Sodinha ha messo in gran difficoltà i vicentini con le sue giocate. Si vede che è di categoria superiore e non è ancora al 100 per cento». Chiude Politti. «Venire a Vicenza e fare una prestazione del genere è una grande iniezione di fiducia. Non eravamo scarsi nelle altre partite e non siamo fenomeni ora. Nella prima frazione siamo andati al tiro parecchie volte ma non siamo
stati precisi. Nel secondo tempo abbiamo cambiato marcia e preso il sopravvento sulla squadra avversaria e siamo stati più concreti. Poi con Felipe Sodinha avevamo un’arma in più. È stato bravo, anche grazie a lui abbiamo sbagliato meno a ridosso dell’area avversaria. (g. n. p.)

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista