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«Reyer, 13 vittorie, splendido record»

Serie A. De Raffaele si gode i numeri della squadra ma bacchetta i suoi per la prova con Pistoia: «Troppa sufficienza»

MESTRE. «È una vittoria che deve insegnarci molto, al di là della splendida classifica che ha la Reyer sia in campionato che in Champions». Esaltare i meriti di un gruppo che sta mietendo successi in serie, ma anche focalizzare il calo di concentrazione: Walter De Raffaele viaggia a 360° dopo la vittoria sulla The Flexx e la conferma del secondo posto alle spalle di Brescia, vittoriosa su Capo d’Orlando. «Pistoia ha disputato una partita migliore della nostra», ha ammesso il tecnico granata, commosso nel ricordare la figura di Gianluca Mattioli, l’arbitro internazionale scomparso improvvisamente a Murcia, «ha giocato con grande ardore e personalità, nonostante stia vivendo una situazione di emergenza. La Reyer ha offerto una prestazione sufficiente, ma in alcuni momenti ha giocato anche con sufficienza. E questo è un atteggiamento che non va bene. C’era già successo lo scorso anno, ancora contro Pistoia in emergenza come sabato, quando siamo stati costretti a rovesciare la partita risalendo da –13. Sono situazioni che dovremo analizzare e la pausa arriva forse al momento giusto per tirare il fiato».

Dal 23 settembre, giorno dell’esordio ufficiale a Forlì nella Supercoppa Italiana contro Sassari, la Reyer ha disputato 16 partite (13-3) tra campionato (8 con 7 vittorie e 1 sconfitta), Champions League (6, bilancio 5-1) e appunto Supercoppa (2, bilancio 1-1). «Abbiamo fatto una grandissima corsa in questi due mesi», ha aggiunto il tecnico granata, «vincendo tanto e facendo molto bene. Possiamo tirare il fiato, approfittando di questa fase per sistemare alcune situazioni. Non avremo Biligha e Orelik, ma è motivo d’orgoglio per loro e per la Reyer che siano stati chiamati in nazionale».

Paul Biligha e Gediminas Orelik adesso saranno impegnati con Italia e Lituania nelle prime due gare di qualificazione verso i Mondiali di Pechino 2019, mentre Johnson rientrerà per qualche giorno negli Stati Uniti.

«Abbiamo avuto la dimostrazione che non c’è una partita facile. La gara con Pistoia è stata la riconferma che la testa conta più di ogni altra cosa, la mente controlla più del corpo, perché quando sul piano mentale non sei nella condizione migliore, tanto per usare un eufemismo, poi senti anche la stanchezza. Non voglio, comunque, né sminuire i meriti di Pistoia né la nostra vittoria, ma voglio essere onesto e realista nell’analizzare una partita che la Reyer ha vinto con merito, perché siamo sempre stati in vantaggio, ma che non mi è piaciuta per il modo in cui abbiamo consentito alla The Flexx di rientrare».

Rimane il dato di 13 vittorie in 16 partite.
«Si respira sempre l’aria che tutto ci sia dovuto, sia in Champions che in campionato. Il record di successi rimane e vanno fatti i complimenti ai miei giocatori, è un bilancio ottimo, che va anche oltre le mie più rosee aspettative iniziali».

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