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Reyer, troppa fatica per la vittoria

Basket Serie A. Pistoia, con il il roster ridotto, mette in difficoltà i campioni. Johnson decisivo nel secondo tempo (18 punti)

MESTRE. Troppa fatica. Pistoia, senza tre titolari (l’ex granata McGee, il georgiano Sanadze e il pivot statunitense Kennedy), si è arresa solo nel finale. I troppi impegni ravvicinati, quello di ieri era il sedicesimo impegno ufficiale dal 24 settembre) e forse una certa inconscia sottovalutazione dell’avversario, hanno fatto sì che i campioni d’Italia abbiano vinto solo con il minimo scarto (+4). Ci è voluto nel secondo tempo un Johnson in versione monstre (18 punti dal 20’ al 40’) per rispondere ai tiratori di Pistoia (23 punti di Gaspardo e 17 di Moore) e portare a casa la settima vittoria in campionato. Due punti che permettono a Venezia di raggiungere per una notte l’imbattuta Brescia in vetta. Un successo più difficile del previsto anche per l’imbarazzante percentuale dalla lunetta (18/30, 60%).

Pronti via e Jenkins infila 7 punti su 8 (con due triple) in 2’12”. The Flexx, che deve riscattare il -48 rimediato sabato scorso a Reggio Emilia, non sbraca. Due triple di fila di Peric danno il +7 (20-13 al 7’40”). Venezia parte male dalla lunetta (1/5); Esposito si mette a zona, De Nicolao la buca (23-17). Entra Biligha e l’azzurro, al contrario dei suoi compagni, è preciso dalla lunetta e al 10’ è +10 (27-17). Intanto De Raffaele ha già alternato 10 giocatori.

Nel secondo periodo i campioni d’Italia giocano con un po’ di sufficienza e il vantaggio scende a + 6 (34-28 dopo le triple di Barbon e Gaspardo). Ci pensano il baby Bolpin e Haynes, con due tiri vincenti dal perimetro, a riportare il vantaggio sul +10. Ress, in difesa, è uno spettacolo, quando rifila una stoppata a Gaspardo. Il capitano, poi, dimostra che il tiro da tre è ancora una sua specialità per il 44-31. La The Flexx è viva, Gaspardo colpisce ancora dall’arco (44-36). Venezia difende male sotto il ferro: l’ex Magro e soprattutto Gaspardo fanno molto male. In tre minuti il quintetto di Esposito piazza un parzialone di 10-,1 che fissa il risultato all’intervallo sul 45-41. Troppi i 18 punti (contro i 6 dei granata) concessi dai tricolori in area ai biancorossi. Sul risultato pesa anche il pessimo 11/20 ai tiri liberi. Troppi errori sotto canestro (un orrendo 5/15) e la difficoltà ad attaccare la zona biancorossa non sono controbilanciati dall’ottimo 8/14 da tre. Serve una decisa inversione per vincere.

Si riprende ed è subito 6-0 grazie a Biligha e Bramos che, oltrettutto, difende alla grande. Entra in scena anche Johnson che segna 10 punti di fila sui 18 complessivi , l’ex Cremona arriva a quota 10 (63-49 al 26’45”). Ecco anche la tripla di Peric per il +15 (66-51 al 28’). Parte l’ultima curva della contesa con la Reyer avanti di 12 (68-56), un terzo quarto positivo soprattutto per il migliorato atteggiamento difensivo.

Pistoia è ancora lì, Mian fa il 2+1 del -9 (70-61), Peric, dalla lunetta, invece, un brutto 0/2. Moore risponde a Johnson dal perimetro (74-64 al 25’30”). Una palla persa da Johnson consente una transizione a Pistoia e un facile canestro a Gaspardo. L’ex cremonese infila subito la retina del -5 (74-69). Ci pensa Orelik a spezzare il digiuno granata (77-69), Mian non molla dai
6.75. Johnson replica ancora da tre. Moore perfora la zona granata a poco più di un minuto dal 40’ (80-75). Il play biancorosso è implacabile da tre (82-78). Johnson trova il pertugio giusto per l’84-78 e Moore è l’ultimo ad arrendersi (84-80).

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