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«Non sarà facile far punti su questo campo»

Inzaghi salva la prova dei suoi ma ammette che non è stato il miglior Venezia. Tacopina d’accordo

INVIATO A CHIAVARI. Sipario sullo 0-0 di Chiavari, neanche male considerando che le ultime due trasferte on Liguria (Chiavari e Savona, parliamo di qualche anno fa) erano finite con la sconfitta (1-2 in entrambi i casi). In fin dei conti anche il presidente Tacopina si tiene stretto il punticino. «Contento? In generale sì, vista la partita. Però “no smile”, niente sorriso, io sono contento solo quando vinco. La squadra si è impegnata, tutti bravi e magari Audero un po’ di più. La verità è che tutte le partite sono difficili e allora niente lamentele, puntiamo subito la nostra attenzione sulla prossima partita, sabato con il Novara. La classifica è molto equilibrata, è importante che il Venezia resti nella parte alta». Il presidente comunque domani torna negli Stati Uniti, la sfida con il Novara la vedrà via computer. Intanto arriva Pippo Inzaghi, il percorso è un corridoio dove al varco lo attendono cacciatori di selfie e di autografi. E si parla della gara. Più difficile del previsto? «Difficile, ma non più del previsto» precisa subito il tecnico piacentino, «eravamo pronti a questo tipo di sfida non adatta alle nostre caratteristiche. Ci siamo adattati, posso essere d’accordo se dite che non è stata la miglior partita del Venezia, ma non siamo andati male». Ci si aspettava comunque qualcosa in più, magari al capitolo contropiede. «Nel primo tempo ci siamo proposti più volte davanti al loro portiere» riprende Inzaghi, «non è andata bene, del resto mica sempre puoi vincere. E certe volte bisogna anche capire che esiste il rischio di perderla. Per cui voglio essere realista: se sul piano del gioco forse c’è stato un passettino indietro, dall’altra parte vi dico che questo è un altro punto che ci avvicina al primo dei traguardi che ci siamo fissati. La squadra si è impegnata, ha tenuto testa ad un avversario valido e per di più abituato a giocare in questo tipo di terreno».

Quali difficoltà nella ricerca di una vittoria che non è arrivata? «Non siamo squadra che butta il pallone avanti e va a cercare il rimbalzo» puntualizza ancora il tecnico «abbiamo un nostro modo di impostare la partita, l’Entella è stata brava a renderci il pomeriggio più difficile. Guardate che non è una squadra qualsiasi, si prende il lusso di tenere in panchina uno come Luppi, un protagonista della promozione del verona l’anno scorso. Qui non faranno punti in molti, e il tempo darà valore al questo risultato. In questo momento è di fondamentale
importanza anche la crescita di tutti, nella condizione e nel rendimento». Ed è già tempo di guardare avanti. «Adesso abbiamo il Novara, poi andremo a Palermo, stiamo facendo un gran campionato, andiamo avanti così» chiude Inzaghi, «la miglior difesa? Benissimo, aiuterà tutta la squadra».

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