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«Martina? Può diventare una Vezzali»

Scherma. Il giudizio del ct azzurro, il mestrino Cipressa, sul fenomeno Favaretto 

MESTRE. «Martina Favaretto sta facendo cose incredibili in pedana, potrebbe diventare una nuova Vezzali, ma andrà gestita al meglio nei prossimi mesi». A parlare è il commissario tecnico del fioretto azzurro, il veneziano Andrea Cipressa, che offre le sue impressioni sullo strepitoso avvio di stagione del talento noalese. Martina Favaretto ieri ha compiuto 16 anni, ma se guardiamo agli ultimi due mesi di gare balzano agli occhi i due successi individuali in Coppa del Mondo Under 20, i due nel Circuito Europeo Under 17 (individuale e squadre), il secondo posto nella prima prova open di Ancona che l’ha di fatto già qualificata per i tricolori assoluti della prossima primavera, ma anche il successo di Foggia nella prima prova nazionale Cadetti e due terzi posti in altre competizioni europee. In pratica da settembre a oggi ha disputato otto gare e non è mai scesa dal podio. Nessuno come lei in Italia in questa stagione a livello giovanile.

«Martina sta sbocciando in modo fantastico», incalza Cipressa, «Sta facendo passi da gigante, motivo per il quale il mese scorso l’ho portata a un collegiale Senior per confrontarsi con le nostre campionesse. È competitiva, e del resto basta pensare alla gara di Ancona in cui ha perso solo la finale contro una certa Martina Batini. Insomma, Martina è andata oltre le mie aspettative in questa stagione, ma dobbiamo ricordarci che ha solo 16 anni, è giovanissima e non va persa per strada».

La fiorettista di Noale frequenta infatti le scuole superiori, e l’impegno agonistico la porta a girare le pedane italiane ed estere quasi tutte le settimane. «Martina deve maturare, certo, ma le tappe le sta bruciando», sottolinea ancora il commissario tecnico del fioretto italiano. «Tra due settimane la autorizzerò a partecipare alla tappa italiana di Coppa del Mondo assoluta a Torino, per lei sarà un esordio a questi livelli. Voglio vederla su quelle pedane, sono davvero curioso di osservare il suo comportamento a quel livello, e se sarà necessario la porterò ad altre gare nel corso della stagione. È un investimento importante su di lei, ma chiamerò molte altre giovani a Torino, per far crescere il movimento in ottica rinnovamento futuro. Sto costruendo una squadra per Tokyo 2020, ma con un occhio anche alle successive Olimpiadi di Parigi 2024».

E sulla gestione di Martina Favaretto, Cipressa osserva: «Va seguita bene, per questo non le farò più fare le gare del circuito europeo Under
17, ma solo quelle Under 20 e italiane. Deve crescere senza dimenticare la scuola e gli amici. La famiglia la supporta e ha Mauro Numa come maestro. Ma non deve dimenticare che il vero obiettivo sono gli Europei e i Mondiali giovanili del prossimo anno».

Simone Bianchi

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