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Jenkins non si fida di Cantù «Si vince con la difesa»

Basket A1. La guardia americana, ex di turno: «Non lasciano punti di riferimento» De Raffaele sabato dovrà fare a meno di Biligha e Orelik, convocati in Nazionale 

MESTRE . Da Lubiana a Desio, dalla Slovenia alla Brianza: valigie sempre aperte per la Reyer che domani sera si rituffa in campionato dopo aver conquistato la leadership solitaria nel girone C della Champions League. Il PalaDesio è la “casa” della Pallacanestro Cantù per la seconda stagione di fila, una società che sta vivendo forse la stagione più travagliata della sua storia fuori dal campo, mentre sul parquet Crosariol e compagni si stanno confermando squadra da playoff.

Un ritorno alle origini italiane, o quasi, per Michael Jenkins, preso da Cantù nella stagione 2013-2014 (33 presenze, 10,0 punti di media in Serie A, arrivando alle Last 32 in Eurocup con i brianzoli eliminati da Nanterre e Ulm) dopo aver entusiasmato in A/2 a Brescia e nel mirino della Reyer anche in quell’estate di 4 anni fa. «Ricordo una bella stagione», ha spiegato il trentunenne jolly di Kinston, «una regular season da protagonisti chiusa al terzo posto dietro Milano e a pari punti con Siena, e una serie di playoff dove uscimmo contro Roma. Ho solo ricordi positivi». Jenkins non vivrà l’atmosfera contagiosa del Pianella, visto che la Reyer giocherà a Desio: ieri la Pallacanestro Cantù ha presentato al comune di Desio la documentazione per riottenere l’utilizzo del PalaDesio. Ogni giorno, c’è sempre una news extra campo per i brianzoli: la Fip ha comunicato che la ComTec effettuerà una visita ispettiva nella sede del club mercoledì prossimo 15 novembre. «Non so quali siano i problemi attuali di Cantù per cui non mi permetto alcun tipo di commento. Ci sono a volte situazioni, e parlo in generale, che possono anche condizionare». Non sembra, comunque, il caso di Cantù. Reyer che ha immediatamente riscattato a Lubiana la sconfitta in campionato contro Torino, conquistando il primo posto solitario nel girone C anche per l’inatteso passo falso del Banvit (48-49) a Radom. «È stato un successo prezioso soprattutto a livello mentale», ha spiegato Michael Jenkins, che viaggia a 5,2 punti, 2,4 rimbalzi e 1,2 assist di media in campionato, «oltre che per la classifica. Adesso, però, pensiamo a Cantù, una squadra in salute, un po’ anomala, perché in campo dà pochi punti di riferimento. È una formazione di livello». Imbattuta a Desio dove ha piegato Cremona e Trento. Oltre a Paul Biligha, chiamato da Romeo Sacchetti,
Walter De Raffaele perderà anche Gediminas Orelik, convocato dalla Lituania, nella prima “finestra” per consentire la disputa delle gare di qualificazione ai Mondiali 2019 in Cina. Intanto, l’ex capitano della Reyer, Guido Rosselli, è stato messo fuori squadra dalla Virtus Bologna.

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